Ecco dove i ragazzi comprano la droga
L'inchiesta sui pusher ventenni che riforniscono i ragazzi delle scuole nel capoluogo e nei paesi del nord della provincia. Stazioni, Biumo, San Fermo e i portici
Ecco dove comprano la droga i ragazzi a Varese: davanti ai cancelli di alcune scuole (i luoghi risultano dalle intercettazioni, ma non sono stati colti sul fatto), ai giardini estensi specialmente nella zona del laghetto, alla stazione dello stato e della nord a Varese, nei portici di corso Moro, tra i quartieri San Fermo e Biumo e tra le vie Tarvisio e Cairoli, e in alcuni paesi della provincia con scambi volanti. Sono i luoghi dello spaccio minuti tra ragazzini, così come emergono dalle carte dell’indagine "Ding Dong" che ha portato all’arresto di 5 ragazzi albanesi e alla denuncia di una decina di complici tra maggiorenni e minorenni. Un gruppo di ventenni, in contatto con “adulti” che importano mariujana e hashish dal paese delle aquile. Una serie di ragazzini minorenni usati invece come cavallini. E poi, le ronde dello spaccio, nei portici del centro,. E’ così che gira la droga; leggera, si sarebbe detto un tempo, ma sempre droga. I meccanismi del piccolo spaccio, a Varese, sono stati identificati da un’indagine della guardia di finanza di Luino, che ha portato all’arresto di 5 ragazzi, tra i 19 anni e i 23 anni.
(Visualizza una mappa di dimensioni maggiori) I PUSHER
I baby pusher albanesi, me neanche tanto baby a ben guardare, sono tutti di Varese. Silvestre P. Fabian P. e Ervis P. appartengono alla stessa famiglia e abitano tra la via Tarvisio di San Fermo e la via Cairoli di Varese centro, quartiere Biumo, nei pressi della stazione. Secondo quanto ricostruito nell’inchiesta del pm Baraldo, i ragazzi albanesi avevano dei minorenni a cui vedevano hashish e marijuana, e che veniva poi smerciata davanti ai cancelli di alcune scuole. Tra i ragazzi, esiste una sorta di passaparola, che identifica in alcuni gruppi di persone, quelli che “smazzano” il fumo. Tanto che spesso sono anche i minorenni, che vengono ai maggiorenni. Come accade il 24 ottobre del 2012 quando un varesino, Maurizio F., viene intercettato mentre acquista da 17enne albanese a Cunardo, 60 grammi di marijuana. Ai giardini estensi viene intercettato uno scambio il primo dicembre del 2012, sono 260 grammi di hashish, i ragazzi cercano di nasconderla dentro le piante (un episodio oramai classico in queste indagini), quando vedono le forze dell’ordine. A Ghirla l’8 febbraio del 2013 Ervis P., uno degli indagati viene fermato in auto con 30 grammi di cocaina. E poi ci sono le ritorsioni. A Ponte Tresa nel novembre del 2012 i pusher entrano in possesso di un motorino Piaggio Energy, appartenente a una ragazza che non aveva pagato la droga. Si sta indagando per capire se le sia stato rubato come ritorsione. In stazione a Varese il 20 marzo del 2012, viene aggredito un ragazzo che non aveva ancora pagato il fumo. Per la vendita della sostanza stupefacente utilizzavano nomi come “cappellini”, “scarpe”, “ricarica” e “pagliuzze” i quali facevano riferimento al tipo di sostanza stupefacente che veniva richiesta.
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