Due anni dopo ancora un crollo al tribunale
Si è verificato il giorno di Pasquetta nella stessa zona del precedente, avvenuto proprio due anni fa, e fortunatamente l'edificio era chiuso. Potrebbe trattarsi di cedimenti dovuti ad assestamenti da scosse di terremoto

Ancora un crollo di mattoni dalla facciata del tribunale di Busto Arsizio (dopo quello avvenuto il 24 aprile 2012) e anche questa volta, fortunatamente, non ci sono state conseguenze per persone o cose, complice la giornata di festa del Lunedì dell’Angelo. A due anni precisi di distanza dal primo crollo, più consistente, nel quale crollarono alcuni metri quadri di facciata, è successo di nuovo nella giornata di lunedì 21 aprile. Il sostituto procuratore di turno Francesca Gentilini e il procuratore capo Gianluigi Fontana hanno già effettuato un sopralluogo per capire la gravità della situazione ma i due magistrati possono già contare sul lavoro effettuato dalla collega Nadia Calcaterra che si occupò del precedente.
Dalla perizia effettuata sulla parete emerse che quando venne costruito l’edificio (inaugurato solo 6 anni fa, ndr) i criteri utilizzati non tennero conto della sismicità del territorio di Busto che – solo dopo l’inizio della costruzione – venne riclassificata come zona soggetta a scosse telluriche e che questi piccoli crolli possano essere dovuti alle leggere vibrazioni del terreno in conseguenza di terremoti, anche forti, che si sono verificati in altre zone d’Italia. Questo fatto non ha permesso, tra l’altro, di imputare la responsabilità del crollo ad alcun soggetto. Certamente questo nuovo crollo non fa stare tranquilli i tanti lavoratori del tribunale che parcheggiano sul retro dell’edificio, proprio dove si sono verificati i due cedimenti, e nemmeno gli utenti. Questo nuovo episodio, però, andrà approfondito in maniera diversa anche per capire se si possa mettere in sicurezza l’edificio per evitare altri mattoni che piovono dalla parete. Per due volte è andata bene, il problema è evitare che ce ne sia una terza.
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