Nell’era tecnologica, la maturità è uno stress per tutti
Preoccupazione e tensione tra i ragazzi in attesa fuori dal liceo scientifico di Varese. Ma anche all'interno, il timore di un intoppo tecnologico ha reso elettrizzante la prima giornata di esami
Ansia e adrenalina: sono tangibili fuori e dentro gli istituti superiori in questo primo giorno di Esame di Stato. Tutti sono in tensione in attesa delle tracce. I ragazzi sperano in qualche titolo facile e abbordabile, i docenti e il personale amministrativo si augurano che tutto fili lisco. Il sistema informatico tiene con il fiato sospeso: il sito del Ministero ha dato grossi problemi la scorsa settimana e, ancora questa mattina, la parte dedicata alle commissioni non funzionava.
Il momento delicato, però, è quello legato all’acquisizione delle tracce che arrivano on line, connettendosi a un sito e immettendo una password che il Ministro annuncia in diretta al telegiornale RAI delle 8.30. Con quella passwotrd , unita a quella che si è ricevuto via email, si possono scaricare i plichi. Se tutto fila liscio.
Così, mentre i ragazzi, si disponevano nei banchi allestiti in aula magna e lungo i corridoi, nella segreteria del liceo scientufico Ferraris di Varese si stava con gli occhi puntati sui monitor: sito del ministero, televisione e televideo. Alle 8.35 l’annuncio e poi qualche rallentamento nel sistema: finalmente alle 8.50 i primi plichi sono stati consegnati ai presidenti di commissione assistiti da due studenti in funzione di testimoni. Il tempo di raggiungere i ragazzi e l’esame ha avuto inizio.
Quali argomenti? « Speriamo D’Annunzio e non Svevo» ci avevano raccontato alcune studentesse sedute al bar in attesa dell’apertura dei cancelli. « Un tema socio economico facile e abbordabile e nulla che ci parli di cervello» invocavano due liceali spaventati dai temi usciti l’anno scorso.
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