In testa dall’inizio alla fine: vittoria netta per la Openjobmetis
Varese ritrova il successo casalingo superando Bologna con pieno merito (83-73), trascinata da Eyenga e Daniel. Successo per l'iniziativa del "lancio degli orsacchiotti" per beneficenza
Con l’obbligo della vittoria per tanti motivi (la classifica corta al centro, il digiuno a Masnago dal derby, la possibilità di tornare nella lotta per la Coppa Italia), la Openjobmetis non tradisce le attese e batte in modo netto (73-63) una Virtus che fa imbufalire il proprio allenatore Valli, per come si è arresa ai biancorossi. La squadra di Pozzecco ha comandato infatti il match da cima a fondo, non è ricaduta in antichi vizi e, pur non chiudendo la contesa in anticipo ha portato a termine l’opera con relativa tranquillità. Belle notizie che non vengono da sole, perché fa piacere segnalare tra i migliori Ed Daniel: dopo le recenti prove infatti il pivot ha messo sul parquet atletismo ma anche voglia di fare e i risultati (17 punti, 9 rimbalzi) sono testimoni. Il migliore in campo però è stato Christian Eyenga, e anche qui registriamo una bella novità: il congolese con base a Barcellona non regala solo una prestazione da 18+8 ma pure qualche giocata strepitosa all’altezza del ferro. E a proseguire con le cose buone ci mettiamo anche il fatto che la Openjobmetis ha ottenuto il quarto “referto rosa” stagionale pur in una serata in cui il tiro da 3 punti – arma letale a Brindisi – non ha funzionato a dovere. Solo il 23% per i biancorossi da fuori, ma anche l’accortezza di non esagerare e di trovare quindi soluzioni più vicine a canestro.

Certo, percentuale dall’arco a parte, non sono solo rose e fiori: Pozzecco ha insistito con la regia di Robinson nel secondo tempo ma l’americano, pure con un bel bottino, continua a peccare in lucidità. Meglio, a nostro avviso Deane, anche se è comprensibile che il coach non voglia troppo stravolgere gerarchie di campo e spogliatoio. Ora la Openjobmetis è attesa da una trasferta cruciale, non tanto e non solo per i due punti, quanto piuttosto per la conferma della propria crescita a livello mentale. Domenica prossima Varese sarà a Caserta, avversaria con la bava alla bocca per non avere ancora vinto una partita: il clima del PalaMaggiò – nebbia e freddo all’esterno, bollente dentro – sarà un bel banco di prova e un passaggio obbligato se si vuole provare a centrare l’obiettivo Final Eight.
COLPO D’OCCHIO – Non era mai accaduto vedere qualche centinaio di tifosi presentarsi a Masnago con un orsacchiotto sotto il braccio. Nessuna regressione all’infanzia, per fortuna: i peluche sono stati lanciati in campo al primo canestro e saranno poi distribuiti ai reparti pediatrici della zona. Quello che si chiama il “Teddy Bear Toss” proposto per la prima volta in Italia proprio in vista del Natale: un’iniziativa lodevole che per fortuna Legabasket ha approvato (quasi fuori tempo massimo). E al primo canestro, di Rautins, è iniziata la pioggia copiosa di pupazzi. Prima del match la Curva Nord si schiera accanto a Pozzecco sul “caso” che lo ha riguardato in settimana: “Ci uniamo all’applauso, giù le mani dal Poz” scrivono i tifosi sullo striscione esposto.

PALLA A DUE – Curiosamente davanti alla panca biancorossa, almeno all’inizio, rimane l’assistente Ducarello; il quintetto è lo stesso di Brindisi con Deane play al posto di Robinson; Eyenga affianca Diawara in ala. Bologna non ha l’infortunato Portannese e schiera due italiani – Fontecchio e Mazzola – in quintetto insieme a Gaddy, Ray e White.
LA PARTITA – La Openjobmetis mette subito avanti il naso nel primo quarto e lo fa con due giocatori da cui ci si attendeva una scossa: il primo è Ed Daniel subito a suo agio contro i lunghi più lenti di Valli, il secondo è Christian Eyenga che forse sa della diretta Rai e regala alcune giocate che finiranno dritte tra le migliori azioni della settimana. La prima sirena indirizza già la gara – 23-15 – pur con un punteggio che poteva essere ancora migliore visti i tanti errori al tiro.
La Virtus intende giocarsi le proprie opportunità ma non sembra avere la forza per reggere l’urto dei padroni di casa: quando infatti gli ospiti tornano a -5 arriva il controbreak di Daniel e Robinson che manda il vantaggio di Varese in doppia cifra (+12). Altri due lampi di Eyenga valgono il massimo margine, prima dei cesti di Fontecchio e Gilchrist che valgono, insieme a una brutta gestione biancorossa sull’ultimo possesso, il 46-38 dell’intervallo.
Al rientro le sensazioni sono le stesse del periodo precedente: Bologna rosicchia qualcosa ma quando in casa Varese suona l’allarme il divario torna solido. Ora si segna molto meno rispetto a prima, però intanto si rivedono Rautins (anche in attacco; prima si era dato da fare per il “contorno”) e Deane che stravince il duello con Gaddy, oggi deludente. Ad Andy replica un altro ottimo tiratore, Hazell, che dall’arco corregge sul 65-55 il terzo parziale.

IL FINALE – Più che la Virtus, a mettere in difficoltà la Openjobmetis nei 10′ conclusivi è la terna arbitrale: Daniel e gli altri vengono mannaiati a più riprese in attacco, Bologna ne approfitta almeno in parte e tiene viva la partita fin quasi alla fine anche se la sua prima scelta offensiva, Allan Ray, è letteralmente disastroso. Comunque sia, Daniel lucra qualche altro punto così come Robinson che forza parecchio ma trova anche gloria dalla lunetta (8 su 8) dando ragione alle scelte di Pozzecco e Ducarello. A chiuderla – 83-73 – è però ancora l’Mvp di giornata Christian Eyenga: palla rubata in difesa e corsa dalla parte opposta per ricevere un assist al bacio di Rautins e schiacciare a canestro. Showtime, e non a caso ha giocato nei Lakers.
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