Zephir, una risposta tecnologica alla fame nel mondo
Una camera di germinazione studiata dall'Università dell'Insubria permetterà di produrre migliaia di piantine anche in zone con condizioni ambientali estreme. Il prototipo sarà presentato ad Expo
Si chiama Zephir e porta la firma dell’Università dell’Insubria. La sua missione è quella di aiutare i semi a germinare e a trasformarsi in piantine anche in condizioni estreme, con scarsità d’acqua e in zone non raggiunte dall’energia elettrica. Per farlo utilizza pannelli solari, luci a led e acqua riciclata.
Il Progetto Zephir – presentato questa mattina alla conferenza su Expo organizzata a Varese da Eupolis e Regione Lombardia – è frutto della collaborazione tra quattro università europee (oltre all’Università dell’Insubria e a quella della Tuscia, ci stanno lavorando ricercatori svedesi e dell’Università di Salonicco) ed è sostenuto da quattordici partner privati, oltre che dai fondi dell’Unione europea.
L’obiettivo è quello di arrivare ad un prodotto che sia in grado di incrementare le produzioni agricole e la difesa della biodiversità in condizioni difficili, con il più basso impatto ambientale e con un contributo alla riduzione dell’inquinamento.
Zephir sembra rispondere a tutti questi requisiti. L’impianto – in pratica un grande incubatore ospitato in un container – è alimentato a pannelli solari e dunque autosufficiente per quanto riguarda il fabbisogno energetico. La luce necessaria per la germinazione dei semi viene fornita con luci a Led di ultima generazione, con consumi bassissimi, mentre l’acqua indispensabile per le piantine viene gestita con un sistema di riciclo e cestelli rotanti che riducono i consumi al minimo. Inoltre, grazie ad un sistema di braccia robotizzate e sensori ottici, la crescita delle piante può essere monitorata in continuo, anche a distanza.
Il gruppo di lavoro del Laboratorio di Botanica ambientale applicata dell’Insubria si è occupato in particolare di studiare e selezionare le luci a Led più indicate per le varie tipologie di piante, ma anche del sofware che permette di elaborare le immagini delle piantine in crescita per fornire indicazioni sul loro stato di vitatlità e salute.
Un prototipo di Zephir, che in questo momento è in provincia di Roma per un test sui sensori ottici, sarà esposto ad Expo.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì
magicg su Quanti aerei atterrano e decollano da Malpensa? Il rumore sulle nostre teste sta diventando un problema
lenny54 su "Moschea" di via Giusti Varese, Galparoli attacca e parla di regalo politico, Palazzo Estense replica: "È lì da 30anni"
Fabrizio Tamborini su Più verde e meno cemento contro il calore: il nuovo PGT prepara Varese alle sfide del clima
principe.rosso su Fontana al Corriere torna a parlare della necessità di un cambio di passo nella Lega
principe.rosso su Sicurezza a Gallarate, Dall’Igna replica ai gruppi di Vannacci: “La campagna elettorale è già iniziata”






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.