Clochard dorme a scuola, trovato dai bambini
Popescu è anche un ladro di merendine. Usa le scuole del centro come fossero un rifugio in cui dormire. I carabinieri gli stanno addosso
Eddy Popescu, 30 anni, è il ladro di merendine più famoso del centro città. Non ha una casa, non ha un lavoro, anche se formalmente è residente a Caronno Varesino. In realtà la sua dimora è il triangolo di vie tra la stazione nord, e via Cavour. Popescu è uno che ama la scuola, ma nel senso che le ha prese come alloggio clandestino.
E poi ama le merendine, quelle delle macchinette a pagamento. Le scassina, si mangia i saccottini, il cioccolato e la pizzette, si mette in tasca i soldi. Ci è talmente affezionato che, da qualche mese, e senza mai sbagliare un colpo, riesce a introdursi nottetempo e fermarsi a dormire tra le aule, gli spogliatoi e le bidellerie della scuola Mazzini o dell’asilo Veratti, in via Como. Ma è anche riuscito a intrufolarsi all’Informagiovani e alla sala Forzinetti.
Qualche giorno fa, era stato visto mentre usciva all’alba dall’asilo Veratti. Denunciato a piede libero, Popescu ha svoltato l’angolo ma poi è tornato in azione. L’uomo in realtà deve scontare una specifica misura cautelare impostagli dal tribunale di Varese: ha il divieto di entrare nel territorio comunale di Varese per 3 anni. Qualche giorno fa aveva sonno, e si è nascosto meglio del solito, in un anfratto della scuola media Mazzini.
Nel primo pomeriggio, dopo aver mangiucchiato le solite merendine rubate alla macchinetta, è stato visto dai bambini del doposcuola della scuola elementare mentre, con la classica tuta scura a scritte bianche, un po’ assonnato, si aggirava per i corridoi.
Le maestre hanno chiamato i carabinieri, ma Popescu si è dato una sberla per svegliersi e se l’è data a gambe. I carabinieri lo hanno rivisto in strada il giorno dopo e lo hanno denunciato per inottemperanza al foglio di via. Predilige le merendine morbide, mentre sul dormire non ha nessuna esigenza particolare. Mette in terra una coperta o un cartone e si accovaccia.
Qualche volta va in panca negli spogliatoi, così ha i bagni più vicini se la notte si deve alzare. I carabinieri di Varese confidano che riapra presto il rifugio degli Angeli Urbani.
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