Dumoulin domina la cronometro ed è maglia rosa del Giro
L'olandese conferma il pronostico, vince la tappa e va in testa con 2'23" su Quintana, stavolta in crisi. Discreta prova di Nibali
Ribaltone, in parte previsto, al Giro d’Italia del Centenario. La prima tappa a cronometro di quasi 40 chilometri, tra Foligno e Montefalco, ha ridisegnato la classifica generale e consegnato al maglia rosa all’olandese Tom Dumoulin.
Il capitano della Sunweb ha mantenuto le promesse e ha dominato la 10° tappa ed è tornato a vestire le insegne del leader della classifica come già avvenuto per qualche giorno nel 2016. Dumoulin (foto da FB del team Sunweb) ha concluso la cronometro in 50’37” e si è lasciato alle spalle Geraint Thomas (Sky) a 49″ e Bob Jungels (Quick Step) a 54″, gli unici ad accusare un distacco inferiore al minuto.
Discreta la prova di Vincenzo Nibali (Bahrein Merida) dopo il mezzo passaggio a vuoto accusato sul Blockhaus: lo Squalo è stato sesto al traguardo, migliore degli italiani, ha perso 2’07” da Dumoulin ma ha guadagnato terreno su Nairo Quintana. Il colombiano della Movistar è il battuto di giornata: per lui 2’53” di ritardo dal leader e l’addio (momentaneo?) alla maglia rosa.
Dopo la cronometro quindi, Dumoulin comanda il Giro con 2’23” su Quintana, 2’38” sul connazionale Mollema, 2’40” sul francese Pinot e 2’47” su Vincenzo Nibali. Poi la maglia bianca Jungels e Domenico Pozzovivo.
Domani – mercoledì 17 – si sale sugli Appennini: tappa da Ponte a Ema, patria di Gino Bartali, a Bagno di Romagna di 161 chilometri. Nel mezzo quattro GPM non durissimi ma insidiosi.
Lontanissimi dai primi, come previsto, i due giovani corridori varesini che partecipano al Giro: Eugenio Alafaci (Trek Segafredo) è giunto 138° a 7’48” mentre Edward Ravasi – all’esordio assoluto in una prova contro il tempo al Giro – ha completato il percorso al 163° posto a 8’36” dal vincitore. In classifica Ravasi è 93°, Alafaci 160°.
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