Un pomeriggio dedicato all’architetto Minoletti

Prima la visita guidata al palazzo di Piazza Garibaldi che oggi ne porta il nome, poi una conferenza. Oltre al progetto della Casa del Fascio, a Gallarate presentò anche un Piano Regolatore

palazzo minoletti gallarate

Un pomeriggio dedicato all’opera di Giulio Minoletti, con un riferimento in particolare a Gallarate. Un appuntamento – mercoledì 27 settembre –  che unisce una visita guidata (riservata agli architetti) e una conferenza pubblica.

L‘Ordine degli Architetti della Provincia di Varese, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Gallarate e del Museo degli Studi Patri di Gallarate, organizza infatti una visita guidata (riservata ad architetti) a “Palazzo Minoletti”, la definizione con cui è divenuta noto, dal dopoguerra, l’edificio della Casa del Fascio di piazza Garibaldi, progettato appunto dall’architetto milanese (il ritrovo per la visita è ovviamente in piazza Garibaldi).

La visita è in programma dalle 17.30 alle 18.30, mentre dalle 19 alle 21 è in programma una conferenza pubblica alla sede della Società Gallaratese di Studi Patri. Ne parleranno tre architetti docenti del Politecnico di Milano: Maria Cristina Loi, che si occupa da anni dell’opera di Minoletti; Paolo Bossi, che si è occupato dei suo progetti urbanistici; Matteo Scaltritti, presidente degli studi patri e autore di studi sul Palazzo di Gallarate.

Giulio Minoletti (Milano 1910-1981) fu architetto di residenze a Milano e ville sul lago di Como, protagonista in particolare della fase della ricostruzione. Fu uno dei tre progettisti della stazione di Porta Garibaldi in ferro e vetro con grande pensilina a sbalzo. Forte è il legame con Gallarate: vinse un concorso per il piano regolatore della città negli anni Trenta. Il piano poi non adottato, se lo fosse stato avremmo un largo viale alberato in via don Minzoni e una piazza della Basilica ben diversa (mentre quello scelto vide soprattutto l’apertura di Corso Italia, creato sventrando i vicoli a fianco della chiesa). All’alba degli anni Quaranta progettò la Casa del Fascio di piazza Garibaldi, in forme razionaliste, principale edificio d’epoca fascista in città, insieme all’attuale biblioteca, ex Casa del Balilla progettata da Paolo Mezzanotte. Partecipò anche al concorso per piano regolatore di Busto.

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Pubblicato il 25 Settembre 2017
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