Sette modi per uccidere Flick, gatto malvagio
Originalità, audacia, libertà di espressione sono caratteristiche che riassumono in sintesi il libro del giovane autore Yuri Amadei
Originalità, audacia, libertà di espressione sono caratteristiche che riassumono in sintesi il libro “7 modi per uccidere un gatto” del giovane autore Yuri
Amadei.
Un libro che rispecchia attimi di vita, si sente già dalle prime pagine: riflette la vita non nei suoi lati più evidenti ma nei suoi lati più nascosti; Sigmund Freud avrebbe parlato di inconscio. Leggendo il libro conoscerete Flick un gatto/personaggio bizzarro e decisamente originale, capace di organizzare un regime nazista, in grado anche di rubare la fidanzata al suo miglior amico e in grado di partecipare per di più a incontri clandestini di animali, riuscendo sempre a prendersi beffa del suo amico/padrone Joe.
Yuri Amadei esordisce con un’opera prima con stile riecheggiante “Animal Farm”, uno dei romanzi più celebri della letteratura inglese e internazionale del Novecento, scritto da George Orwell. Un libro davvero bizzarro scritto in chiave sarcastica e che ha trovato perfettamente un modo molteplice di interpretare, affrontare o vivere la realtà, dando vita a una concezione differente di scrittura che evoca tendenze dell’avanguardia artistica e in particolar modo del surrealismo.
Difatti nell’opera vi è un meccanismo psichico puro col quale l’autore esprime il funzionamento reale e libero del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica o morale.
Complimenti quindi a Yuri Amadei per questo libro unico, immediato, chiaro nella sua lettura e che ha saputo creare e trasmettere, da subito, un coinvolgimento avvincente con il lettore.
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