“Oggi per punire un adolescente devi costringerlo a uscire di casa”
Lo sport si afferma sempre di più come un mezzo per promuovere la salute mentale. Ne parla Isidoro Cioffi, psichiatra e coordinatore del Gruppo di Lavoro Provinciale
Sono lontani gli anni in cui i genitori, per dare una lezione ai figli, intimavano la peggiore delle punizioni: «non puoi vedere i tuoi amici», oppure «non puoi uscire» o anche «questo sabato non vai a giocare a calcio». Oggi gli stessi genitori si ritrovano spesso ad avere a che fare con ragazzi adagiati in una quotidianità che si svolge principalmente tra le mura di casa, dove i rapporti sociali sono filtrati dagli schermi, dove le relazioni si accendono e si spengono insieme ai telefonini. Ragazzi che in tanti, tantissimi casi, sono ben contenti di trascorrere le giornate nelle proprie camere, evitando di mettersi in discussione nei rapporti tra pari.
«In questo contesto è ancora più importante che gli adolescenti coltivino “una fisicità” – spiega Isidoro Cioffi, psichiatra e coordinatore del gruppo di lavoro provinciale per la salute mentale di Varese, a cui partecipa anche Uisp con un membro permanente, la vice presidente di Uisp Varese Ileana Maccari -. Con il Covid è peggiorata la propensione dei giovani a starsene per conto loro, magari passando il tempo con i videogiochi, cosa che porta a vivere gran parte della vita sul piano più virtuale che reale. Quindi ben venga la Uisp che porta non solo i giovani, ma tutti, a fare sport, condividendo così momenti ludici e amicali».
GLP, acronimo di Gruppo di Lavoro provinciale sulla salute mentale, è un gruppo nato da Edoardo Balduzzi negli anni’80 che adesso ha trovato sede nei licei Manzoni diretti da Francesco Maieron. Il gruppo è aperto ad ogni campo: enti locali, Comuni, personale sanitario, sofferenti psichici e familiari, scuole, società sportive e forze dell’ordine. All’inizio la finalità era quella di mediare il rapporto tra i famigliari dei pazienti psichici e le istituzioni sanitarie, oggi il senso del GLP è quello di parlare di salute mentale come tema che interessa tutti.
«Dalla convinzione che la salute mentale è un tema importante, da condividere, abbiamo coinvolto gli adolescenti. È proprio per stare con i giovani che i licei Manzoni, in collaborazione con il GLP e con il patrocinio del comune di Varese, hanno organizzato diversi seminari interattivi per i genitori e per la cittadinanza – spiega Cioffi – Il dibattito diventa fondamentale per far parlare i ragazzi e i genitori, con i quali si crea un confronto costruttivo. Si trattano anche temi relativi alle psicosi e ai disturbi dell’alimentazione. Partecipano al GLP anche medici dell’ospedale del Ponte, dove – proprio per rispondere a un crescente bisogno – sono stati potenziati i servizi nella neuropsichiatria infantile».
Uisp Varese è parte attiva nel GLP, anche perché lo sport serve per destigmatizzare il sofferente psichico: chiunque può praticare sport e sul campo quello che conta è la condivisione del gioco. Gli allenatori sportivi sono “antenne”: riescono da una parte a capire le situazioni di disagio dei ragazzi e dall’altro, con lo sport, offrono una sorta di terapia. Le squadre della Uisp diventano dunque spazi dove stare bene, dove mettersi in gioco e costruire relazioni. «Lo sport, soprattutto se “per tutti nessuno escluso” come nel motto di Uisp, diventa così fondamentale per costruire giovani più forti, più sani, ma soprattutto più felici» conclude lo psichiatra, che ha tenuto anche un brillante intervento nel XII Congresso Uisp.
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