Dall’Australia l’elettricità dei due fratelli Young: ecco gli AC/DC
Non male il richiamo alla corrente per una band di hard rock!
E arrivano anche gli “acidici”, come vengono chiamati qui: la pronuncia corretta è “ei-si-di-si” anche se pare che in Australia usino “acca-dacca”. Dall’Australia nel rock non era ancora arrivato molto, tranne i Bee Gees che erano in verità nati in Inghilterra (come peraltro in Scozia i fratelli Young): gruppi come gli Easybeats non entrarono mai davvero nella storia del rock. Questo disco del 1976 è quasi solo un biglietto da visita per il mercato internazionale, ma loro si erano formati tre anni prima a Sydney attorno ai due fratelli chitarristi Angus e Malcolm Young. Dopo due LP e un buon seguito in quella che viene chiamata Australasia, trovarono un contratto internazionale e con questo “Lavori sporchi a prezzo stracciato” cominciarono a fungere da supporter a gruppi come gli Aerosmith o i Kiss nei megaconcerti negli stadi. Il vero successo arriverà un po’ più tardi, quando nel 1979 faranno uscire Highway to hell, con ancora il cantante Bon Scott che morirà poco dopo, e col seguente Back in black col nuovo cantante Brian Johnson.
Curiosità: la copertina originale australiana di questo disco penso sia in assoluto fra le più brutte della storia del rock. Per lanciare il disco sul mercato internazionale si decise di cambiarla affidandosi allo studio Hipgnosis (Pink Floyd, Led Zeppelin, Yes…).
La rubrica 50 anni fa la musica
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