Sette Campanili, una corsa lunga un secolo tra memoria e innovazione

Una gara nata all'inizio del Novecento, sette località attraversate e una comunità che continua a sostenerla: il podcast ripercorre la storia dell'evento e il lavoro per conservarne memoria e identità

provinciali 7 campanili


La storia della Sette Campanili, il passaggio di testimone tra vecchi e nuovi organizzatori e il lavoro per portare una manifestazione storica dentro il presente sono al centro della nuova puntata di Provinciali, il podcast di Mario Spiniello, Leonardo Peroni e Alessandro Borsetto. Ospiti della puntata quattro protagonisti dell’organizzazione della celebre corsa campestre: Renato, Alessio, Matteo e Riccardo.

Il racconto parte dalle radici della manifestazione, nata all’inizio del Novecento e diventata nel tempo un appuntamento capace di attraversare generazioni di podisti e volontari. Un patrimonio sportivo e sociale che oggi viene custodito cercando, allo stesso tempo, di rinnovare strumenti, linguaggi e modalità organizzative.

La puntata si sviluppa in due momenti. Il primo è dedicato soprattutto alla memoria e al passaggio generazionale, con Renato, organizzatore storico, e Alessio, attuale presidente dell’associazione sportiva che gestisce la corsa. Il secondo guarda invece al futuro, attraverso il lavoro di Matteo e Riccardo sulla comunicazione, sulla grafica, sul web e sulla gestione digitale dell’evento.

Dal rilancio del 1982 al passaggio di testimone

Una parte importante della storia recente della Sette Campanili passa dal 1982, quando la gara venne rilanciata grazie all’impegno di Renato e della società Sempre Avanti Cavaria. Da allora la manifestazione è cresciuta mantenendo intatto il suo legame con il territorio e con le sette località attraversate dal percorso. Un’identità costruita non soltanto sulla competizione, ma anche su una rete di persone che negli anni ha garantito la continuità della corsa.

Nel podcast emerge proprio questo aspetto: il passaggio di consegne tra una generazione che ha contribuito a ricostruire e consolidare l’evento e una più giovane chiamata ora a mantenerne viva la tradizione. Alessio, oggi presidente e organizzatore, raccoglie quindi un’eredità importante. Non si tratta soltanto di occuparsi della gara, ma di preservare uno spirito che negli anni ha fatto della Sette Campanili molto più di un semplice appuntamento podistico.

Organizzare una corsa significa coordinare una comunità

Dietro una manifestazione di questo tipo c’è infatti un lavoro complesso. Servono volontari, presidio del percorso, iscrizioni, comunicazione, coordinamento e una gestione puntuale di tutti gli aspetti logistici. La corsa attraversa più località e richiede una macchina organizzativa capace di muoversi in modo coordinato. Nel racconto degli ospiti emerge così il ruolo fondamentale dei volontari e di tutte quelle persone che, spesso lontano dai riflettori, permettono all’evento di funzionare.

È proprio questo spirito di comunità uno degli elementi centrali della Sette Campanili. La competizione resta importante, ma accanto al risultato sportivo conta anche il senso di appartenenza costruito negli anni tra organizzatori, podisti e persone del territorio.

La Sette Campanili diventa sempre più digitale

La nuova generazione ha portato anche strumenti diversi. Matteo si occupa della comunicazione, della veste grafica e della strategia social della manifestazione. Un lavoro pensato per rendere la corsa più riconoscibile e raccontarla anche a un pubblico nuovo, senza perdere il rapporto con la sua lunga storia.

Riccardo, programmatore, segue invece la piattaforma web, le iscrizioni online e la mappatura digitale. La tecnologia viene utilizzata anche per organizzare il lavoro dei volontari lungo il percorso e rendere più efficiente la gestione complessiva della gara.

Sono innovazioni che modificano il modo di preparare l’evento senza stravolgerne l’identità. Il filo conduttore resta infatti quello costruito in oltre un secolo di storia: una corsa radicata nel territorio, ma capace di adattarsi ai cambiamenti.

Foto, riviste e documenti per raccontare un secolo di corsa

Accanto al presente c’è infine un grande lavoro sulla memoria. Gli organizzatori stanno recuperando documenti, riviste, fotografie e materiali d’epoca legati alla Sette Campanili. Un archivio che permette di ricostruire la storia della gara e, attraverso di essa, anche una parte della storia sportiva e sociale del territorio. L’obiettivo è valorizzare questo patrimonio anche attraverso future mostre e modalità di racconto più interattive, mettendo in dialogo i ricordi delle prime edizioni con gli strumenti digitali di oggi.

La nuova puntata di Provinciali restituisce così l’immagine di una manifestazione capace di cambiare senza perdere le proprie radici. Una corsa che continua a vivere grazie a chi l’ha costruita nel passato, a chi oggi ne raccoglie il testimone e a una comunità di volontari e podisti che, anno dopo anno, continua a riconoscersi nei suoi sette campanili.

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Pubblicato il 14 Ottobre 2026
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