Una grigliata, una birretta e nasce la squadra Flamingo Virtus
Una dirigenza giovanissima, tanti ragazzi del paese e un gruppo di giocatori argentini: la nuova formazione si prepara al debutto ufficiale con l'obiettivo di essere competitiva, ma soprattutto di continuare a condividere la passione per il pallone e il piacere di ritrovarsi
Una squadra di calcio nata durante una grigliata tra amici, con dirigenti giovanissimi, un gruppo di giocatori legati al territorio e tanta voglia di divertirsi senza rinunciare a vincere. È la storia della Flamingo Virtus, nuova formazione di Cantello pronta a debuttare nel campionato provinciale CSI di Serie D. A raccontare come è nato il progetto sono stati il presidente Thomas Dalle Nogare, l’allenatore Nicolas Scolaro e il dirigente Alessio Capitani, ospiti di Orlando Mastrillo nel podcast Chi l’avrebbe mai detto? di Radio Materia.
Una grigliata tra amici e l’idea di fondare una squadra
Non tutte le società sportive nascono attorno a un tavolo di riunione. A volte basta una grigliata, qualche amico e la voglia di continuare a giocare insieme. È successo a Cantello, dove lo scioglimento della precedente squadra di calcio ha spinto un gruppo di ragazzi a immaginare qualcosa di nuovo. Da una chiacchierata informale è nata così la Flamingo Virtus, un progetto che in poco tempo si è trasformato in una vera società sportiva, pronta a partecipare a un campionato ufficiale. A prendere in mano l’organizzazione sono stati alcuni degli stessi ragazzi che avevano condiviso l’idea iniziale. Thomas Dalle Nogare ha assunto il ruolo di presidente, Nicolas Scolaro quello di allenatore e Alessio Capitani è entrato nella dirigenza. Un gruppo giovane che ha deciso di mettersi alla prova non soltanto sul campo, ma anche nella gestione di una squadra, tra iscrizioni, organizzazione delle partite e responsabilità quotidiane.
Da amici a presidente, allenatore e dirigenti
Uno degli aspetti più curiosi raccontati durante la puntata riguarda proprio il cambiamento dei rapporti all’interno del gruppo. Fino a poco tempo fa erano semplicemente amici e compagni di squadra. Ora alcuni di loro devono prendere decisioni, organizzare gli allenamenti, gestire i giocatori e, quando serve, far rispettare le regole. Un passaggio che comporta qualche inevitabile difficoltà, soprattutto quando chi deve dare indicazioni è praticamente coetaneo di chi le riceve. Il presidente Thomas Dalle Nogare si occupa degli aspetti societari, mentre Nicolas Scolaro deve trovare il giusto equilibrio tra il rapporto di amicizia con i giocatori e il ruolo di allenatore. Alessio Capitani contribuisce invece alla gestione organizzativa del nuovo progetto. Una sfida affrontata con entusiasmo e con la consapevolezza che, oltre ai risultati sportivi, sarà importante riuscire a mantenere unito il gruppo.
Una squadra di Cantello con un’anima argentina
La Flamingo Virtus nasce soprattutto dall’amicizia tra ragazzi di Cantello e dei dintorni. Molti giocatori si conoscono da tempo e hanno già condiviso esperienze sportive o momenti di vita quotidiana. A rendere ancora più particolare la composizione della rosa c’è anche un gruppo di giocatori argentini, che porta nella squadra un tocco internazionale e una grande passione per il calcio. Il risultato è una formazione che unisce persone con esperienze diverse, ma accomunate dalla voglia di giocare e costruire qualcosa insieme.
Lo spirito è quello del calcio dilettantistico più autentico, dove il campo diventa anche un’occasione per ritrovarsi, coltivare amicizie e condividere una passione.
Il debutto nel campionato CSI di Serie D
La prima vera prova per la nuova società sarà il campionato provinciale CSI di Serie D, al quale la Flamingo Virtus si è iscritta per iniziare il proprio percorso sportivo.
Durante l’intervista i tre ospiti hanno raccontato l’attesa per il debutto, previsto per il sabato successivo alla registrazione della puntata, e le ambizioni con cui la squadra si presenta ai nastri di partenza. Nonostante si tratti di una formazione appena nata, la voglia di fare bene non manca. L’obiettivo è essere competitivi e provare a conquistare risultati importanti, senza però perdere di vista ciò che ha portato alla nascita della società. Vincere piace a tutti, ma per la Flamingo Virtus conta anche il percorso: riuscire a creare un ambiente positivo, coinvolgere i ragazzi e trasformare un’idea nata quasi per caso in una realtà destinata a durare.
Il calcio come occasione per stare insieme
La storia della Flamingo Virtus racconta anche un modo di vivere lo sport che va oltre il risultato della domenica, o in questo caso del sabato. Per un gruppo di giovani, fondare una squadra significa assumersi responsabilità, imparare a organizzarsi, confrontarsi con le difficoltà e trovare soluzioni condivise. È un’esperienza che permette di crescere anche fuori dal campo, mettendo alla prova capacità di collaborazione, gestione e leadership.
E forse è proprio questo l’aspetto più interessante del progetto nato a Cantello: la volontà di costruire qualcosa di proprio, partendo dall’amicizia e dalla passione per il pallone.
Il racconto di Thomas Dalle Nogare, Nicolas Scolaro e Alessio Capitani è al centro della puntata di Chi l’avrebbe mai detto?, il podcast di Radio Materia condotto da Orlando Mastrillo, disponibile in streaming su www.radiomateria.it
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