Tarli e piccioni distruggono le statue del ‘500 del Santuario
L’appello dalla parrocchia dell’importante monumento saronnese: “Le opere in legno non sono state mai restaurate, non possiamo perderle, serve un aiuto da parte di tutti”
In pericolo le statue centenarie del Santuario. Il più importante monumento di Saronno è una delle principali attrazioni turistiche della città, che vanta tra le sue opere quello che viene spesso definito come il più bel paradiso affrescato d’Europa. Proprio gli affreschi realizzati da Bernardino Luini, Gaudenzio Ferrari e altri, rappresentano l’ascensione della Madonna e sono stati restaurati in occasione di 500 anni della posa della prima pietra del Santuario. Ma in quell’occasione vennero trascurate le 20 statue lignee che “girano” intorno alla cupola. L’allarme sulla situazione di degrado in cui si trovano le opere, alte circa un metro e 70 centimetri, tra tarli e trascuratezza, viene lanciato direttamente dalla Parrocchia del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli, per voce del curatore Giuseppe Colombo: «Le opere di Giulio Oggioni, decorate da alberto da Lodi su disegni di Gaudenzio Ferrari, sono state collocate nelle nicchie del Santuario nel 1544. Ora le loro condizioni sono ulteriormente peggiorate: il legno presenta spaccature, sollevamente del colore e delle dorature, perdita di modellato, i tarli stanno scavando numerose gallerie e ultimamente una imprevedibile invasione di alcuni piccioni ha completato l’opera».
Ecco quindi l’appello lanciato a tutta la città: «Non possiamo e non dobbiamo dimenticare i sacrifici che cinque secoli orsono i nostri predecessori hanno fatto per lasciarci un tesoro inestimabile, non possiamo e non dobbiamo non preoccuparci di conservare un’opera che da mezzo mondo vengono ad ammirare e tramandarla ai posteri con lo stesso amore con cui è arrivata fino a noi».
«L’impegno economico è notevole, stiamo interessando enti e associazioni ma serve un sostegno concreto di tutti: così come cinque secoli fa tutto il territorio del saronnese si era impegnato per la costruzione e l’abbellimento del Santuario, ora tutto il territorio deve sentire il desiderio di contribuire a conservare degnamente le opere d’arte che onorano la nostra Beata Vergine dei Miracoli, la città di Saronno e tutto il circondario».
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