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Comunismo e socialdemocrazia

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3 Novembre 2011

Egregio direttore,
Il ritiro della proposta di referendum di Papandreu (una mossa che sparigliava tutte le carte del capitale finanziario rappresentato dalla Ue, dalla Bce e dal Fmi) è la prova che la socialdemocrazia, anche quando si propone di far pesare la volontà dei popoli, non è in grado di rappresentare un’alternativa alla barbarie del capitalismo. Solo il comunismo può affrontare e sconfiggere il mostro trifauce (costituito da sfruttamento, fascismo e guerra) che sta divorando la società europea e sta massacrando i paesi emergenti, ricchi di materie prime, per saccheggiarli e ridurli a bolge infernali.
I predoni capital-imperialisti si sono divisi il lavoro: in Italia, in Grecia, in Spagna macelleria sociale; in Libia, in Iraq, in Somalia macelleria umana. Ecco la politica del ‘doppio binario’ perseguita con lucida follia ed attuata con i metodi più spietati (è infatti il ‘nuovo fascismo’ che avanza) dalle oligarchie industriali e finanziarie che si accingono a divorare il proletariato e il ceto medio europeo e a massacrare la Siria e l’Iran.
In questo senso il nuovo presidente della Bce, Draghi, non rappresenta l’Europa, ma l’‘establishment’ finanziario occidentale e, in primo luogo, i finanzieri e i banchieri di Wall Street che hanno provocato il disastro al quale lui dovrebbe porre rimedio. È la dittatura terroristica aperta dei gruppi più reazionari, più sciovinisti e più imperialisti del grande capitale finanziario, cioè il fascismo, il mostro che il proletariato deve conoscere e analizzare per imparare a combatterlo e riuscire a sconfiggerlo. Per questo è urgente e indispensabile ricostruire il partito comunista. Perché ad azioni e idee duramente di destra non si può rispondere con azioni e idee blandamente di sinistra, ma solo con azioni e idee duramente di sinistra. Il comunismo è, oggettivamente, all’ordine del giorno. Prima lo si capirà, traendone tutte le necessarie conseguenze, e meno sofferenze saranno necessarie alla società umana per liberarsi dai mali che l’affliggono. La radice di tutti i mali, infatti, non è la mancanza di diritti, ma il capitalismo. Ecco perché l’unica alternativa è rappresentata dal comunismo.

Spartacus

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