Cinghiali, “occorre un piano immediato d’intervento”
Lo chiedono Coldiretti e Federcaccia. "Danni molto gravi alla agricoltura varesina"
Di fronte alla perdurante situazione di emergenza ed allarme, causata dalla presenza incontrollata sul territorio di fauna selvatica ed in particolare dei cinghiali, Coldiretti e FederCaccia Varese hanno fatto un passo comune e con una nota sottoscritta dai presidente delle due associazioni Fernando Fiori di Coldiretti e Luigi Roi di FederCaccia è stato chiesto alla Provincia di convocare con urgenza un Tavolo di lavoro istituzionale per avviare rapidamente un Piano Straordinario di interventi, che possa condurre alla eradicazione di questo autentico flagello.
“E’ dalla scorsa stagione che la presenza di fauna selvatica nelle nostre campagne e nelle nostre valli sta provocando danni molto gravi alla agricoltura varesina – sottolineano i responsabili delle due associazioni – ma anche agli equilibri ambientali e faunistici della provincia”. Una emergenza quella dei cinghiali in particolare che – come evidenziato nella nota inviata alla Provincia – rischia di creare una condizione di tensione tra gli operatori e le Istituzioni.
La richiesta di un incontro istituzionale a tempi brevi arriva dopo le ricorrenti segnalazioni di coltivazioni agricole (specialmente di mais, ma anche prati e colture da foraggio) e di zone a bosco completamente devastate dagli ungulati, che si muovono in gruppi molto numerosi.
“Federcaccia Varese e Coldiretti Varese, avendo valutato tutte le problematiche inerenti la vicenda fauna selvatica nel suo complesso – conclude la nota – ritengono necessario che l’Assessore all’agricoltura ed alla caccia convochi con urgenza un tavolo di lavoro istituzionale finalizzato alla definizione di linee operative per un Piano di azione permanente, che porti ad un razionale ed incisivo controllo della fauna selvatica, sia nelle aree a gestione programmata della caccia che in quelle ove l’esercizio venatorio è vietato (oasi, zone di ripopolamento e cattura, parchi naturali e riserve naturali)”.
L’obiettivo è la prevenzione dei danni provocati alle attività agricole e all’ambiente, come pure il ripristino di un equilibrio possibile con la sua gestione faunistico-venatoria
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