Poste italiane poco efficienti. A rimetterci sono le aziende
26 Luglio 2005
Egr. Sig. Direttore,
desidero attirare la Sua attenzione, e quella dei lettori, sulle Poste Italiane ed in particolare sull’Ufficio Postale di Gavirate centro.
Sono socio e A.D. di Studiozeta, studio di consulenza automobilistica con uffici in Gavirate e Varese, serviamo alcune tra le più importanti concessionarie auto della provincia di Varese, oltre ad una notevole clientela privata: immatricolazioni, passaggi di proprietà, rinnovo patenti, ecc. Questa nostra attività dà lavoro, tra soci e collaboratori, a 13 persone, nei due uffici, e ci porta ad utilizzare in modo massicccio i servizi di Poste Italiane SpA: assicurate, vaglia postali e sopratutto bollettini di conto corrente, almeno 30.000 all’anno ma con punte, a volte, di 1.000 pezzi alla settimana.
Ritengo, ma questo è ininfluente, che la nostra azienda sia uno dei maggiori clienti dell’Ufficio P.T. di Gavirate. Desidero inoltre precisare che SIAMO AMPIAMENTE SODDISFATTI DELL’OPERARE DI TUTTO IL PERSONALE di tale Ufficio.
Ma, purtroppo c’è un ma a mio parere, non sulla qualità ma sulla quantità di operatori utilizzati in tale ufficio che si accentua nel periodo estivo. Personale che va in ferie, giustamente, ma che non viene sostituito o addirittura personale che viene utilizzato in sostituzione presso altri uffici, se ci aggiungiamo poi il notevole aumento di inconbenze rischiamo di arrivare al punto di rottura nel garantire il servizio.
Punto che purtroppo è stato raggiunto ieri, nel senso che la nostra usuale quantità di versamenti di c-c non ci è stata garantita e per sopperire alla bisogna ci si è dovuti recare all’Ufficio P.T. di Luino centro alle 4 del pomeriggio. Punto di rottura che rischiava di ripetersi anche oggi quando, in un primo momento, non ci, sono stati accettati 150 bollettini di c-c, accettati poi in un secondo tempo solo dopo un pressante nostro intervento presso la Direzione di Varese.
Veda Sig. Direttore, cosa abbiano detto o fatto o promesso dalla Direzione io non lo so, ma so di certo che se l’ufficio pstale di Gavirate verrà lasciato in questa carenza di personale, la possibilità che questi fatti incresciosi si ripetano non solo è probabile ma assolutamente certa ed ai dipendenti dell’ufficio postale di Gavirate possono chiedere si di fare sforzi in casi eccezzionali, ma non di compiere miracoli tutti i giorni.
E noi i bollettini di c-c li dobbiamo fare, perchè, per fortuna tutti i giorni i nostri clienti vendono auto nuove, si scambiano auto usate e si rinnovano le patenti. Per fortuna, seppur con qualche difficoltà il mercato gira.
Mercato, parola magica, forse sconosciuta ai dirigenti monopolisti di Poste Italiane.
Cordiali saluti
ENZO ZUIN
Amministratore Delegato
STUDIOZETA S.R.L.



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