Maledetti supplementari: la Cimberio butta un’altra occasione
Rieti-Varese 83-82. Troppe ingenuità portano i biancorossi - spreconi - a giocarsi la partita all'over time. La beffa arriva da Gigena sulla sirena del 50'
Verrebbe da maledire il fato, la sfortuna, gli episodi, i riti vodoo che qualcuno deve aver fatto alla Cimberio, per spiegare una sconfitta incredibile come poche, 83-82, dopo due supplementari sul campo di Rieti. Verrebbe da fare così, ma a mente lucida Varese deve recitare ancora una volta un mea culpa grande come una casa per l’ennesima occasione gettata al vento, sulla strada sempre più impervia verso la salvezza. Già, perché se si ripensa a quattro, cinque episodi accaduti questa sera non ci si riesce a consolare. Quattro minuti senza fare canestro nel quarto periodo, con 9 punti di vantaggio gettati via in una ridda di infrazioni e falli in attacco; un tiro di Boscagin e due liberi di Passera spediti sul ferro a metà del primo supplementare che avrebbero ammazzato chiunque. E il padre di tutti gli errori: un fallo a gioco fermo di Melvin su Gigena a
Bianchini se la prenderà con gli arbitri, magari anche con un pizzichino di ragione, ma ai fini della classifica è esercizio inutile. Varese rotola sempre più giù nonostante un Holland da 30 punti. Il resto non conta.
COLPO D’OCCHIO – Saluti, sorrisi e tanti applausi: Marcus Melvin raccoglie l’affetto del palasport di Rieti dove è stato protagonista della promozione in A1. Pubblico caldo e numeroso quello sabino al quale si oppone dal punto di vista vocale, un drappello di venti varesini che si è sciroppato oltre sei ore di viaggio.
PALLA A DUE – Tutto come previsto in casa Cimberio: Romel Beck torna tra i convocati al posto di Brown, rimasto a Varese. Passera e Hafnar partono dall’inizio, come pure Holland. Lardo, premiato per le 100 vittorie in serie A, ha a disposizione i nuovi Videnov e Ingles, non ancora il pivot Smith. In quintetto, sotto canestro, vanno così Kotti e Hurd.
Mian apre la ripresa con una tripla frontale cui rispondono Galanda (da 2) e Beck (da 3). Lloreda e Galanda devono uscire con tre falli poco dopo il 38-47 siglato dall’azzurro su assist di Passera. Con Holland marcato a vista è ancora il play di Casciago a spingere i suoi: sfondamento subito e tripla frontale (39-50). Lardo torna a predicare zona e rosicchia punti con Videnov preciso dall’arco. Varese perde serenità e palloni: incredibile la sequenza di infrazioni in attacco. Prima della fine però Holland ruba un pallone che Melvin, finalmente, trasforma in oro: 47-54.
IL FINALE – Il duello Prato-Holland riscalda il match. Varese respira con due liberi di Melvin e un po’ di errori sui due lati rotti da un assist di Lloreda per Boscagin (51-
OVER TIME – Saranno dieci i minuti di pathos che decideranno il match: nel primo supplementare si segna a ripetizione, nel secondo col contagocce. Holland ricama il +4 ma il solito Finley ribalta la situazione. Melvin è bravo su rimbalzo offensivo e in difesa su Bonora: quando mancano 1’53” Varese ha di nuovo tre punti ma Boscagin manda sul ferro il tiro della vittoria. Holland è imperiale ma l’ex Gigena pareggia dall’arco. Lardo chiede un fallo e – a
La paura di vincere blocca le due squadre e per 3’15" non segna nessuno, tra ferri ammaccati, stoppate subite e falli in attacco. Hurd rompe il ghiaccio dall’arco, Holland no e Hafnar si fa sfuggire un rimbalzo d’oro. A
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