Morti sul lavoro, spegniamo le luci di Natale
Due lettori lanciano una proposta: almeno per un giorno ricordare le vittime oscurando le luminarie nelle vie delle città
Egregio Direttore,
non è certo possibile tacere e far finta di niente di fronte all’ultimo, purtroppo l’ennesimo, incidente mortale sul lavoro.
Altrettanto mi pare "stonato" assistere ad una lunga, interminabile e malauguratamente consumistica vigilia del Santo Natale a fronte di quanto è successo.
Un giovane ragazzo, ma come sempre l’età è irrilevante, è morto mentre cercava di guadagnarsi da vivere lavorando onestamente e con impegno.
Svolgeva un lavoro duro e difficile e in un settore che in Italia è ormai preso in considerazione, proprio per la fatica che lo contraddistingue, solo dagli extracomunitari e dagli emarginati.
Ma quello che a me preme è che questo giovane ragazzo E’ MORTO!
Non mi interessa, cara sig.ra Lattuada, se i termini proletariato, classe operaia e padroni siano o meno caduti in disuso.
Ciò che ritengo più importante è che una vita, che un Uomo, irripetibile nella sua unicità, è morto….solo questo per me conta.
Ma se fosse stato un dirigente o un amministratore delegato anziché un operaio sarebbe stata meno grave la morte?
Sarebbe risultata più accettabile e meno scandalosa solo perché lo stipendio non è da fame?
Io non credo!
Davanti alla morte di un uomo risulterebbe forse più opportuno abbandonare retaggi ideologici e badare all’essenza delle cose.
Si muore sul lavoro perché ciò che conta in questa società consumistica persino i momenti profondamente religiosi quali il Santo Natale e la Santa Pasqua hanno perso il loro significato più profondo.
Si muore sul lavoro perché ciò che conta è l’apparire e non più la realizzazione più vera e profonda della Persona.
Si muore sul lavoro perché l’esperienza umana è ormai ridotta a quale accidenti di auto o cellulare si possiede.
In una cosa cara sig.ra Lattuada concordo…….. si spengano quelle luci per un giorno; non fosse altro che per rispetto.
Se me lo permette sig.ra Lattuada Le faccio una proposta….mandiamo insieme una lettera al Sindaco Fontana e chiediamo che quelle luci, che risultano stonate e fuori luogo, vengano spente…e che si sappia il perché.
Non mi interessa ciò che mi divide ideologicamente da lei cara Roberta…mi preme di più unirmi a Lei nel chiedere una cosa giusta.
Che brutto Natale di Roberta Lattuada
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