“Malpensa deve avere il ruolo per cui è stata creata”
Intervento di Dario Grilanda, Segretario provinciale Fit Cisl Varese, sulla situazione dell'hub varesino
Riceviamo e pubblicchiamo un intervento di Dario Grilanda (Segretario provinciale Fit Cisl Varese) sull’incontro organizzatovenerdì 30 novebre da Cisl sulla situazione di Malpensa.
Voglio portare in mio pensiero, ma anche quello di tutti i delgati e i lavoratori di Malpensa che ben sanno ciò che sta avvenendo e che vedono il loro aeroporto come fonte di lavoro che dà la possibilità di mantenere la famiglia.
Tutto questo oggi è messo in discussione.
Abbiamo attarversato in questi anni momenti molto difficili. Ebbene, tutti questi momenti sono stati superati grazie allo sforzo e all’abengazione dei dipendenti dell’aeroporto. La loro forza di volontà, il loro attaccamento al lavoro e all’azienda hanno permesso di superare il caos organizzativo, ma anche la altitanza della politica e delle istituzioni lombarde sulla vicenda Malpensa. Superando i momenti difficili, l’aeroporto è gradualmente cresciuto diventando un hub importante.
Da sempre peò il comportamento e la politica della compagnia di bandiera nei confronti di Malpensa è stato fallimentare. Basti pensare allo scellerato progetto Leonardi che spostando i voli da Malpensa a Fiumicino ha fatto perdere ad Alitalia e a Malpensa migliaia di passeggeri in pochi mesi. È giusto stigmatizzare il comportamento di questa compagnia nei conronti di Malpensa. Bastano pochi dati: il 70 per cento dei biglietti Alitalia è staccato al Nord Italia. E ricordiamo poi che a Malpensa non esiste una vera base equipaggi, cosa che avrebbe fatto risparmiare alla compagnia di bamdiera diversi milioni di euro.
È chiaro che il vero hub fra Fiumicino e Malpensa è Malpensa: ciò nonostante Alitalia ha deciso di rintanarsi a Fiumicino. Non si è voluto scommettere su Malpensa, unica possibilità di sopravvivenza per Aitalia: logiche politiche e clientelari hanno prevalso sulla ragione e sull’economia del vettore Alitalia.
L’avvenire di Malpensa oggi è messo pesantemente in discussione. Lavoratori, sindacato, politica e istituzioni devono scendere in piazza per ribadire il loro no a queste decisioni assurde e anaccettabili di Alitalia.
Auspico una immediata privatizzazione della compagnia aerea, sperando che chi subentrerà metta in discussione quanto fino ad oggi deciso e che Malpensa possa finalmenete avere il ruolo per cui è stata creata.
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