Giocattoli poco sicuri: blitz a Chinatown
Mentre Mattel ritirava dei prodotti Fisher Price, la Polizia sequestrava in zona Sarpi quintali di peluches e bambole senza il marchio di sicurezza
Continuano le preoccupazioni legate alla sicurezza dei giocattoli, che sempre più spesso contengono sostanze tossiche pericolose. Ieri si sono perpetrare la sfortune della Mattel: dopo la vasta campagna di ritiri estivi, ora sono stati tolti dagli scaffali italiani altri 4.900 giocattoli. In Europa il totale dei pezzi raggiunge quota 17mila, dei quali 7mila in Regno Unito, 4.900 in Germania e 394 in Austria.
I prodotti ritirati, tutti della linea Fisher-Price, sono "Laugh & Learn" e "Learning Kitchen" (entrambi in figura) e si aggiungono ai milioni già richiamati dalla Mattel negli ultimi mesi. Qui altre informazioni.
Nelle stesse ore a Milano la Polizia Locale sequestrava tremila gioccatoli di marchio decisamente meno blasonato in zona Sarpi (Chinatwon), per un ammontare di 50mila euro. Peluches e bambole di gomma, infatti, mancavano dell’autorizzazione per giocattoli sicuri dell’Unione Europea.
Produttrice principale dei prodotti preoccupanti è la Cina, che sta correndo ai ripari. In queste ore sono state sospese o revocate le licenze di esportazione a 764 fabbriche di giocattoli nella provincia meridionale del Guangdong, a causa della "cattiva qualità" dei loro prodotti. Lo afferma il quotidiano China Daily.
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