Anche Phil Collins ci prova con il iazz rock: ecco i Brand X
In realtà il gruppo non lo fondò lui ma vi si unì.
Abbiamo ripetuto fino allo sfinimento che in quegli anni il jazz rock era lo sbocco dei musicisti più dotati, che magari lo usavano come side project rispetto al proprio gruppo rock. In quel senso ricordo che vedevamo i Brand X come una creazione di Phil Collins dei Genesis, ma la storia era in realtà diversa. Si trattava del gruppo del chitarrista John Goodsall, già con gli Atomic Rooster, del bassista Percy Jones e del tastierista Robin Lumley: essendo restati senza batterista, avevano cercato prima Bill Bruford e poi Phil Collins.
Eravamo ai tempi di The Lamb, con Peter Gabriel che lasciava la band che in quel momento non aveva ben certo quale fosse il suo futuro. Phil allora accettò, senza recidere i legami coi Genesis, e incise due dischi coi Brand X – questo debutto e il successivo Moroccan Roll – prima di ritornare a casa visto che le cose si erano messe per il verso giusto. La sua uscita non segnò peraltro la fine del gruppo jazz rock, che incise una decina di altri album, anche se i primi due vengono considerati i migliori.
Curiosità: la fine dei Brand X è fra le più travagliate. John Goodsall è morto di Covid, e Robin Lumley di infarto un paio di anni dopo. I rimanenti avevano “ritirato il nome” della band definitivamente ma il management americano va avanti a sfruttarlo senza il loro permesso.
La rubrica 50 anni fa la musica
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