Qualità della vita: Varese resta al palo
Nella classifica annuale del Sole 24 Ore il Varesotto passa dal 44° posto al 50esimo. In Lombardia peggio di noi solo Como e Brescia che sprofondano e Pavia e Bergamo che mantengono le posizioni
Cinque gradini più in giù. E’ questo il nostro risultato nella classifica sulla vivibilità delle province italiane realizzata dal Sole 24 Ore del lunedì e giunta quest’anno alla dodicesima edizione. Varese e il Varesotto sono scivolati, lentamente ma inesorabilmente, dal 44esimo posto conquistato nel 2000 al 50esimo di quest’anno.
Nella graduatoria generale siamo quindi a metà classifica (in testa, per la cronaca, c’è ancora Bolzano che da anni si piazza tra le top ten della classifica, e in coda, al 103° posto, c’è Palermo).
Sia ben chiaro: qualche medaglia al petto di una maglia nel complesso grigiastra Varese la può vantare. Sui sei settori d’indagine, scandagliati dal Sole 24 Ore, ciascuno dei quali costruito su sei indicatori, la nostra provincia occupa le prime posizioni per quanto riguarda il "tenore di vita" (14° posto) e i "servizi e l’ambiente" (12° posto): l’importo medio delle pensioni percepito dagli anziani del Varesotto li pone all’11° posto della classifica ma il costo delle case è tra i più alti d’Italia (74esima posizione).
Malissimo, invece, la voce popolazione: per trend delle nascite e trasferimenti siamo al 93° posto.
"Piccolo è brutto", dice il quotidiano economico, al capitolo criminalità e infatti Varese si piazza all’82° posto: tante le rapine denunciate, i furti d’auto, gli appartamenti svaligiati, scippi e borseggi.
La città degli industriali si piazza a metà classifica per quanto riguarda Affari e Lavoro: per spirito imprenditoriale siamo al 91° posto.
Tra gli indicatori: molto bene la giustizia (4 posto per procedimenti civili pendenti), le pensioni (11°), come già detto, le infrastrutture (10°).
Male, oltre al costo delle abitazioni, l’incidenza dei tumori (siamo all’88 posto), il clima (83°), il numero dei divorzi (Varesotto al 91° posto), e il numero delle librerie (molto basso: ci piazziamo all’82° gradino della classifica. Abbiamo più cura dei muscoli che del cervello: per numero delle palestre siamo al 31° posto)
L’ultimo dato negativo riguarda il numero medio di studenti per classe nelle scuole secondarie superiori statali: siamo in fondo alla graduatoria, al 101° posto. Dopo la nostra provincia ci sono solo Pescara e Napoli.
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