Sparò a un cane e lo uccise. Quattro mesi di carcere
Sentenza confermata in secondo grado per un uomo che in liguria sparò col fucile a un pastore tedesco di proprietà di una famiglia saronnese
Quattro mesi di carcere per aver sparato a un cane. La sentza è stata confermata anche in secondo grado. La Corte d’Appello di Genova ha confermato la decisione del G.U.P. del Tribunale di Chiavari del maggio 2011, e la sentenza di primo grado alla pena di quattro mesi di reclusione per F.D.A., per l’uccisione di un cane a colpi d’arma da fuoco. Protagonista della vicenda fu Ice, un cane incrocio husky-pastore tedesco, ucciso a fucilate il 27 agosto 2009, mentre era in vacanza a Moneglia (Genova) con i suoi proprietari, residenti a Saronno.
La crudele uccisione avevnne nei pressi del campeggio Rio Gaio in località Tessi, quando in una strada sterrata in prossimità di un cavalcavia, dopo aver sentito il rumore di uno sparo un uomo scorgeva il suo cane zoppicare vistosamente lamentandosi. Inutile purtroppo il trasporto presso una clinica veterinaria dove il cane giungeva privo di vita. Dopo aver eseguito una radiografia i medici veterinari hanno confermato che il cane presentava una ferita d’arma da fuoco, presumibilmente dovuta da un proiettile di piccolo calibro.
«Siamo soddisfatti per la conferma della condanna – afferma la LAV – ma purtroppo le pene previste per chi maltratta o uccide animali non sono abbastanza severe. Ed è per questo motivo che riteniamo indispensabile una riforma della Legge 189/2004, sia per aumentarle sia per impedire che soggetti riconosciuti colpevoli di reati in danno agli animali non abbiano più la possibilità di detenere animali di qualunque tipo».
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