«Troppi studenti milanesi nelle scuole superiori varesine»
Su 33 mila studenti, 3.500 arrivano dall’hinterland e 1.700 dal Comasco. La Provincia di Como contribuisce con 100 mila euro. Con Milano ancora nessun accordo
Tremila e cinquecento studenti del milanese gravitano nelle scuole superiori del basso Varesotto, tra Castellanza, Busto e Saronno. «Occorre predisporre un accordo come quello già stipulato con la Provincia Como e che ha dato i suoi frutti in questi giorni» spiega l’assessore all’edilizia scolastica Graziella Giacon. Infatti, il problema degli studenti extra-provinciali nelle scuole varesine di confine è molto sentito, soprattutto se si considera che su 33.500 studenti delle scuole superiori, 1.700 provengono dal Comasco e 3.500 dal Milanese.
Un anno fa si verificarono diversi problemi, soprattutto nelle scuole del tradatese che dovettero limitare i posti a disposizione a causa delle troppe domande pervenute. Emerse che molti studenti provenivano dal Comasco e, dopo i primi atriti, gli enti provinciali di Como e Varese firmarono un protocollo d’intesa con il quale la Provincia di Como si impegnava a dare un contributo economico a Varese per il sostegno delle spese di gestione dei diversi istituti della provincia. «In questi giorni sono arrivati i 100 mila euro di Como – spiega la Giacon -, entreranno nel bilancio generale della Provincia. Purtroppo non potevano essere destinati direttamente al mio assessorato. Valuteremo poi come utilizzarli». Intanto, i due Enti stanno predisponendo un accordo pluriennale che permetta la continuazione di questa collaborazione.
Intanto, il problema si apre sul fronte del milanese, dove le scuole di Saronno, Busto Arsizio e Castellanza accolgono gli studenti dell’hinterland. «Qui il problema è molto più serio. Quest’anno abbiamo sopperito: le strutture erano sufficienti, ma siamo al limite – spiega l’assessore provinciale -. Con la Provincia di Milano avevano avviato un discorso con la passata amministrazione. Adesso dobbiamo ancora incontrare quella nuova, ma è nostra intenzione farlo il prima possibile per avviare un accordo come con Como».
Si tratta quindi di accordi interprovinciali per la gestione delle scuole che «in un’ottica di federalismo – conclude la Giacon – la collaborazione tra le province è importante».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà
battistapoma su Cervo intrappolato a Castano Primo nel Canale Villoresi salvato dai vigili del fuoco
principe.rosso su Esplode il bancomat della Bper a Gallarate, quattro persone in azione
principe.rosso su Alfieri osservatore alle elezioni in Bosnia: «Qui si decide anche una parte del futuro dell’Europa»
ccerfoglia su Scuola Medea di Giubiano, al via i lavori di riqualificazione da 1,4 milioni di euro
principe.rosso su Temperature fino a quattro gradi sopra la media: a Varese settembre chiude con valori fuori norma






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.