Bingo : siamo piccoli ma cresceremo
Dopo la fibrillazione iniziale è caduto il silenzio sul Bingo. Dei giorni scorsi la notizia che una prima sala è stata chiusa. Nella nostra città erano state date tre concessioni : ma sole due sono andate a buon fine
Una è chiusa per ferie. L’altra non è mai decollata. Ma nella terza il clima non è certamente da "sopravvissuti". La crisi del bingo, di cui si parla tanto per i numeri finora deludenti che miete questo gioco, non sembra toccare la sala Bingo Hoplà di via Tagliamento: «Certo, manca ancora la cultura – commenta Vittorio Cacciapuoti, direttore della sala gioco – non potevamo sperare in pochi mesi di raggiungere i livelli spagnoli dove il Bingo spopola da oltre trent’anni».E in effetti, complice forse un’estate un po’ pazzerella, domenica pomeriggio il movimento in sala era discreto: gruppi famigliari con tanto di bambini, compagnie di donne e anche coppiette. «Il nostro pubblico è variegato, non ci sono clienti modello. Qui vengono per passare qualche ora di svago e per fare conoscenza. Ho visto parecchie amicizie nate sui nostri tavoli». Trecentoventi posti a disposizione: dalle 20 sino alle tre o quattro di notte c’è sempre qualcuno che fa capolino per tentare la fortuna. Ogni cartella costa un euro e mezzo e la partita non dura più di dieci minuti. Le vincite sono proporzionali alle giocate totali: niente di sconvolgente, a confronto di superenalotto e totocalcio, ma il bello sta proprio nella compagnia. «Secondo noi è una valida opzione anche per i turisti, in cerca di attrattive diverse in città». Per tutti, quindi, l’appuntamento è serale: un dopo cena alternativo e in compagnia. Purchè non ci si lasci prendere la mano…. |
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