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Ai miei ex alunni: informatevi e votate, la democrazia ha bisogno di voi

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12 Marzo 2026

Lettera a tutti i miei ex alunni in occasione del Referendum Costituzionale sulla riforma della giustizia

Anno scolastico 2015/2016

Carissimi, 

ho deciso di scrivervi questa lettera perché non mi sono mai dimenticata di voi. Ora siete adulti, più o meno giovani e quando mi capita di incontrare qualcuno di voi, mi è sempre più difficile riconoscerlo, ma se mi dice il proprio nome, mi ricordo subito del bambino/a che era e mi si apre il cuore se mi racconta che ha realizzato o sta realizzando le proprie aspirazioni e i propri sogni. 

Vi scrivo questa lettera per richiamare la vostra attenzione sul Referendum Costituzionale che ci sarà il 22 e il 23 marzo e invitarvi ad esercitare responsabilmente il vostro Diritto/ Dovere di voto.

Vi scrivo perché ho fiducia in voi e nella vostra volontà di INFORMARVI, SCEGLIERE e DECIDERE. Certo che, come mi hanno detto alcuni di voi, informarsi è difficile in questo clima di confusione in cui spesso la propaganda prevale su un’informazione onesta ed equilibrata. Però è possibile informarsi ed è necessario. E voi potete farlo non accontentandovi degli slogans, bensì adottando il metodo del “perché?”, che tante volte da insegnante vi ho proposto, e che consiste nel farvi domande e cercare la risposta confrontando le diverse posizioni, riflettendo e facendo una vostra sintesi. Penso e spero che tutti voi abbiate la volontà di voler capire e di essere protagonisti in questo referendum in cui i cittadini sono chiamati a dire se approvano o meno la riforma Costituzionale che modifica il potere della Magistratura, ovvero uno dei tre Poteri sanciti dalla Costituzione.

Come certamente saprete, questo è un referendum confermativo e non ha un quorum, per cui ogni singolo voto è determinante per approvare o meno questa riforma. Lo ricordo, perché non accada che qualcuno possa pensare: “ tanto il mio voto non incide, non è importante per la mia vita…” Obiezioni che capita di sentire a volte da qualche adulto disilluso dalla politica; voi giovani, invece, avete le risorse, l’energia e le speranze per  accogliere e fare vostro il messaggio di  Piero Calamandrei,  uno dei Padri costituenti:   “Una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica”. Questo vale ancora oggi, vale per voi, ed è per questo che vi scrivo, per esortarvi ad informarvi e ad andare a votare; non lasciate che una decisione così importante vi veda assenti; non lasciate che siano in pochi a decidere della società in cui costruirete la vostra vita.

Questo accorato appello mi riporta ad un bellissimo ricordo: lo spettacolo teatrale di fine quinta elementare nel giugno del 2016. Si intitolava: “SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE”. Realizzammo lo spettacolo insieme: alunni, insegnanti e genitori (ricordate? Mamma Chiara curò la regia, la maestra Jessica le musiche e i canti, le mamme ci aiutarono nella scenografia, un papà fece il video, mamma Silvia vi donò un piccolo libriccino della Costituzione…). Voi alunni raccontavate la nascita della nostra Costituzione, trasferendovi idealmente nell’Italia del dopoguerra che doveva essere ricostruita e avviarsi sulla via della democrazia, dopo la dittatura fascista. Non fu solo uno spettacolo, fu un evento di educazione civica in cui noi adulti donammo a voi, ancora bambini, il seme della democrazia che si nutre di partecipazione. Se potete, andate a rivedere il CD con il video di quello spettacolo!

Vi esorto a leggere tutto il discorso che Piero Calamandrei fece agli studenti milanesi nel 1955; è un tempo lontanissimo per voi, ma le sue parole sono ancora attuali e rivolte a voi giovani di oggi. Ve ne riporto solo uno stralcio: “voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica…  Ora io ho poco altro da dirvi. In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. Sono tutti sfociati qui in questi articoli; e, a sapere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane…”

Cari giovani, io su questo referendum mi sono informata molto, ho letto articoli diversi, ho partecipato ad incontri e dibattiti per comprendere le ragioni del SI’ e quelle del NO e ho deciso di votare convintamente NO!

Il mio è un voto in difesa della Costituzione.

Voto NO perché se una riforma della giustizia è necessaria, questa deve essere fatta dal parlamento e nel rispetto della Costituzione.

Voto No perché mi fido dei giudici e dei magistrati che combattono le mafie, i poteri forti e la corruzione e per onorare la memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutti i magistrati uccisi mentre esercitavano il loro dovere.

Voto NO perché questa riforma non risolve i problemi della giustizia e non serve ai cittadini comuni , ma disperde risorse e moltiplica i costi a carico dello Stato e dunque di noi tutti cittadini.

Cari giovani, siate protagonisti, informatevi e andate a votare per dare vita alla Costituzione che garantisce libertà e democrazia.

La vostra ex insegnante Mina Allegretti



Commenti

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  1. Avatar
    Scritto da Felice

    INFORMARVI, SCEGLIERE e DECIDERE…però votate NO….perchè…per la difesa della Costituzione.
    Ah beh gentile ex-insegnante…come motivare il voto senza minimamente parlare delle tematiche oggetto del referendum…però se volete bene alla Costituzione votate no.
    Ma per favore…

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