Aiutiamo questo sparuto drappello di “nuovi mecenati”
12 Giugno 2005
Carissimo direttore,
è da alcuni giorni che seguo le vicissitudini dell’hockey varesino e mi dispiace moltissimo che questa realtà che ha saputo dare in passato moltissime soddisfazioni ai suoi tifosi e alla provincia intera oggi stia vivendo momenti bui. Mi auguro che si possa ritrovare lo slancio per risolvere i tanti problemi per far si che l’hockey possa ritornare ai grandi fasti passati.
Ho sentito in questi giorni tante critiche alla famiglia Colombo e non voglio entrare nel merito degli aspetti puramente tecnici, che peraltro non conosco, e non darò per questo motivo nessun giudizio di quanto sta avvenendo.
Mi preme solo fare alcune considerazioni: quando ero sindaco di Induno Olona ho avuto modo di incontrare la famiglia Colombo, e soprattutto la signora Caterina, per un progetto ambizioso, che, purtroppo per come sono andate le cose a Induno non ha potuto avere seguito; ho trovato in lei grandissimo entusiasmo ed amore per quello che stava facendo per lo sport, per i tanti progetti che aveva in mente e ne sono rimasto francamente colpito. In questi giorni apprendo che i Colombo usciranno dall’hockey Varese e questo è per me motivo di grande rammarico perché ritengo che Varese abbia bisogno di gente come i Colombo e di tutti quelli (pochi peraltro) che mettono a disposizione dello sport e della cultura il proprio tempo e denaro per creare quelle sinergie tra amministrazione pubblica e privato che consentono di realizzare grandi progetti di fondamentale ricaduta per la collettività. Sono questi imprenditori che possono creare i presupposti per un rilancio del nostro territorio lavorando insieme agli enti pubblici, ma gli enti pubblici devono anch’essi cambiare marcia e non lasciarsi sfuggire queste opportunità.
Avere ancora personaggi come i Colombo, gli Orrigoni, i Bulgheroni, i Castiglioni, e non me ne vogliano tutti gli altri non citati, che tanto hanno fatto per la nostra città è una risorsa che non può essere dispersa ma anzi deve essere ancor più coltivata. Questa è gente che lo fa perché ancora ci crede, a loro non interessano le beghe politiche o le lotte di partito; cerchiamo di non far perdere loro questo entusiasmo ma creiamo i presupposti per cui questo ancor oggi sparuto drappello di “nuovi mecenati” possa crescere aiutando la nostra città a fare quel gran salto di qualità che tutti noi ci aspettiamo.



Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.