Cassano Magnago, basta seghe!
7 Luglio 2010
Caro direttore,
nel 1996, all’età di quasi 10 anni, i miei genitori decisero di comprare casa a Cassano Magnago, una tranquilla cittadina, immersa nel verde.
Sono cresciuto a Soiano, nel verde assoluto con da una parte il parco della Magana e l’Oasi Boza dietro casa, per un bambino era il top, considerando che prima vivevo nella vicina Gallarate circondato dal traffico e dal poco verde (ora purtroppo è nullo).
Crescendo, ho conosciuto la città in lungo ed in largo, a distanza di 14 anni, il verde che caratterizzava Cassano sta pian piano scomparendo.
Basta guardare Cassano Magnago in una foto di dieci anni fa e confrontarla con una di adesso, si può notare come il suolo pubblico sia stato consumato anno dopo anno, mattone dopo mattone, casa dopo casa, costruzione dopo costruzione, sommersi dal cemento.
Passano gli anni, cresco io ma la città non cresce, resta ferma, mi accorgo che quel famigerato verde a Cassano, che era il fiore all’occhiello nel gallaratese, incomincia a venire meno.
In primis, l’Oasi Boza, in preda al degrado…Vi ricordate com’era bella una volta? ..Era interessante esplorarla, seguire i percorsi e passare qualche ora nella tranquillità della natura…Adesso, sembra tutto abbandonato, senza una manutenzione del verde che favorisce tra le tante cose lo sviluppo di allergie come le più comuni graminacee e ambrosie che tanto danno fastidio a molti cassanesi (me incluso).
Come è possibile che un’amministrazione comunale non si interessi di quell’area? Un partito come la Lega che governa Cassano Magnago dal 1993, che pensa di prendere le difese del territorio, come può lasciare l’Oasi Boza allo sbando? (Provate ad andare e vedete quante difficoltà nell’accedere alla Boza)
Forse era un caso isolato, visti i mancati accordi tra Lipu e Comune e il rifiuto di collaborazione del Comune stesso con Legambiente…Ma spostandoci di poco dalla zona che ho citato, in piazza Mazzucchelli, dove ha sede il municipio, si può notare che gli alberi di alto fusto sono stati rimossi.
Dal Palazzo Mazzucchelli a scendere, la lista degli alberi abbattuti si allunga a cominciare dalla zona delle scuole "Fermi" (via Gasparoli e via Ungaretti), davanti alle Poste Centrali (via Aldo Moro), in prossimità della Chiesa di S.Martino (via Puccini), a seguire il Boschirolo con via Lombardia, in zona Villa via Tiziano, a San Giulio via Alvaros Colombo, eccc…solo per citarne alcuni…
Sembra un bollettino di guerra già cosi…Ma al peggio non c’è mai fine, 700 mq dei giardini "Falcone e Borsellino" ci hanno detto "ADDIO", per dar vita ad una rotonda costosa (500.000€ circa) e di poca utilità tra l’incrocio di Via IV Novembre e via Aldo Moro, insieme al pezzo di giardino nel suo complesso altri 10 alberi d’alto fusto sono stati segati…
Mi vien da pensare…Sarà anche un comune "Riciclone" ( tanto di cappello a tutti coloro che hanno collaborato per raggiungere questo risultato, in primis i cittadini), Cassano Magnago lo definerei anche comune "Segaiolo". Proprio in quella parte che rimane dei "Giardini Falcone e Borsellino", è in atto un progetto approvato da questa maggioranza di centrodestra per la realizzazione da parte di un privato di un autosilo… Ben 800 cittadini hanno già detto NO! Insistiamo, salviamo il salvabile e continuiamo ad opporci a questo scempio!
A Cassano Magnago gli alberi rimpiantumati sono pari a ZERO, BASTA SEGHE! Del Bosco di Città non si sa niente…dov’è?? Che fine ha fatto??
Rimane una sola consolazione…Menomale che il Parco della Magana c’è!!!
Grazie direttore per lo spazio concessomi.
Tommaso Police
PD Cassano Magnago
Resp. prov.le Enti Locali Giovani Democratici



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