Dott. Porena, eviti che Varese sia ostaggio del traffico prima di Natale
2 Dicembre 2005
Egregio Dottor Porena,
leggiamo le proposte per la gestione della mobilità a Varese nelle settimane che mancano al Natale ’05 e siamo a farLe conoscere la nostra opinione in proposito.
Non si buttino via soldi per iniziative inadeguate che da oltre un ventennio si ripetono senza servire ad altro che non sia lavare la coscienza di chi le propone ed assume (in passato i politici di turno) e che neanche codest’anno addiverranno ad esiti significativi a meno che (così abbiamo ragione di ritenere) vengano presi a loro corredo altri provvedimenti limitativi della libera circolazione di autoveicoli, furgoni. ecc.; di quel “lasciamo fare ad ogni costo senza scontentare alcuno”, insomma, che riteniamo non più tollerabile e che va contrastato con equilibrato rigore e scelte innovative.
A cosa alludiamo?
Siamo ad offrirLe una soluzione che guardi alle esperienze in atto in altre importanti città (Torino e Genova) che, come Varese, sono attanagliate dal traffico.
Non le proponiamo di sbarrare al traffico l’ingresso in città (proposta che sarebbe stata troppo ovvia e semplice per essere attuabile), bensì di istituire un pedaggio per le automobili in circolazione nel centro cittadino, (un progetto, questo, finanziato, nelle ricordate Torino e Genova, dal Ministero per l’Ambiente) così che chiunque avesse necessità di entrarvi potrebbe farlo pagando un prezzo certo non significativo.
Solo allora avrà compiuto senso che parallelamente vengano attivati parcheggi di interscambio dove poter lasciare l’auto e salire su bus diretti in centro (Park&Ride appunto, formula da tempo utilizzata negli USA e in Europa).
Il Comune di Genova ha ipotizzato di applicare tariffe da 50 c. oppure da 1 euro, cifra quest’ultima che comprenderà anche 2 o 3 ore di parcheggio, per il Road-pricing, ipotesi questa esportabile tranquillamente nella nostra città. Il denaro guadagnato andrà integralmente investito nel potenziamento del trasporto pubblico locale, nella creazione di nuovi parcheggi e nell’arredo urbano, volto principalmente a far riappropriare la città dai cittadini.
Secondo le stime del Comune di Genova, la formula del Road-pricing e Park&Ride permetterebbe di abbattere in misura incisiva il numero dei veicoli ora in circolazione nel centro della città.
Ci chiederà cosa intendiamo per centro e che tempistica dovranno avere i provvedimenti. Rispondiamo: l’area centrale dovrebbe corrispondere a quella che viene chiusa al momento del supero delle soglie d’inquinamento a margine della quale vanno attivati i parcheggi di interscambio; i provvedimenti dovrebbero essere attuati nei finesettimana di dicembre e il giorno della vigilia. Se volesse andare oltre, Le potremmo consigliare anche di richiedere ad Anas nei giorni sopraccitati di non consentire l’accesso diretto a Varese dall’autostrada ma di deviare prima il traffico autoveicolare nella duplice direzione della superstrada del Lago e della Tangenziale verso la zona Via Peschiera.
Da parte Sua, illustre e stimato Commissario, alta figura tecnica estranea a logiche di convenienza politica, ci attendiamo quel decisionismo in grado di governare il problema traffico in periodo pre-natalizio senza che vengano assunte iniziative incapaci di produrre risultati concreti.
Non è vero, quanto hanno sempre sostenuto in passato i politici di turno “che i disagi provocati dal traffico automobilistico sono il prezzo da pagare per avere una città viva”.
La città sarà viva e sempre più appetibile solo se accessibile con criterio, ordinata e alla mercè dei pedoni e non degli autoveicoli.
Infine, ad esempio, nel corso del dibattito sui trasporti nella Regione Lombardia tenutosi presso la LIUC di Castellanza, il 2 dicembre 2002 è stato denunciato da molti relatori (concetto molte volte ribadito in seguito anche dallo stesso nostro attuale Presidente Regionale) come in mancanza di decisioni forti da parte degli amministratori locali si rischia solo di venir bloccati dal traffico autoveicolare e corrosi dalle malattie dallo stesso provocate.
Allora intervenga, per favore, Dottor Porena.
Tanto dovevo e, in attesa di un cortese, sollecito riscontro, porgo cordiali saluti



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