Evitate la sala Urano
20 Novembre 2006
Caro direttore,
dopo ormai anni che non andavo più al cinema a varese a causa della fatiscenza delle sale, mi sono buttato con entusiasmo nella ‘galassia’ (è il caso di dirlo visto i nomi)del nuovo multisala. Dopo aver acquistato i biglietti per The Lost City (ore21,10) ci siamo trovati insieme ad altri avventori nel corridoio antistante l’entrata della sala in paziente attesa, ma verso le 21,20 un simpatico ‘inserviente’ ci ha informato che per un errore di ‘cronometraggio’, l’orario d’inizio sarebbe stato alle 21,50/22,00 e si scusava del disguido. Ok, può capitare (non dovrebbe capitare!!!). Per nulla scoraggiato chiedo che i biglietti vengano ‘commutati’ per il film La Sconosciuta che sarebbe iniziato di lì a poco. Dopo una piccola resistenza iniziale la direttrice in persona
ci emette i nuovi tagliandi porgendoci le proprie scuse. Nessun problema da parte nostra, due risate e cambio di programma.
Entriamo quindi nella sala Urano e… perbacco dire angusta sarebbe poco, la sconsiglio vivamente a chi soffre di lieve claustrofobia! Schermo piccolo, prime poltrone letteralmente incollate sotto lo stesso e file eccessivamente ravvicinate (e non sono alto 2 metri,
anzi…).
Insomma non un buon inizio. Ma il ‘peggio’ capita dopo un 15/20min di proiezione: improvvisamente proiettore spento e luci accese in sala!
Ok, può capitare (non dovrebbe capitare!!!). Dopo 10min di attesa, tra risolini nervosi di parte del pubblico, qualcuno si alza e dice ‘vado ad avvertire, mica che non si sono accorti…’. Risata generale. Al ritorno la conferma: NESSUNO si era accorto!
Insomma, saremmo potuti restare lì come allocchi sino al ‘cambio turno’. Un paio di minuti e qualcuno pietosamente riaccende il tutto e il film (bello) arriva ‘a destinazione’ senza altri intoppi.
Ora, non voglio essere il ‘solito varesino che non gli va mai bene niente’, ma disponibilità e cortesia del personale ed un bell’ingresso non possono valere gli euro 7 (!) del biglietto. Comprendo i problemi organizzativi di chi inizia una nuova impresa, ma comprendo molto meno i dolori alle ginocchia (le mie) dovuti alle
file strette.
Proverò a tornarci, ma eviterò senz’altro la sala Urano.
saluti



Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.