Il treno in ritardo questa volta era svizzero
7 Luglio 2005
Caro Giovannelli,
leggo sempre con piacere il tuo notiziario e, come vedi e come sai, ogni tanto ti scrivo pure.
Se lo faccio questa volta è per ridare a Cesare quel che è di Cesare. L’italianissimo ritardo di 35 minuti – come lo chiama VareseNews nel proprio articolo – col quale il ministro svizzerro dei trasporti è giunto ieri, in treno, a Gallarate, non è – una volta tanto – colpa delle nostre bistrattate ferrovie. Da Bellinzona il convoglio cargo era partito già con un’ora di ritardo. Colpa di un documento che non c’era, mancanza della quale ci si era accorti alla stazione di Basilea e che ha imposto lo stop al macchinista. Ogni tanto anche alle puntuali ferrovie elvetiche le ciambelle riescono senza buco. Per una volta tanto al di là del confine non si potrà dire “i solit talian”.



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