Tutte le guerre nascono dal fanatismo politico e/o religioso o dalla brama per il profitto economico
11 Marzo 2026
Egregio Direttore,
lo scorso 5 marzo pastori e telepredicatori evangelici americani, appartenenti al fanatico protestantesimo puritano di origine calvinista, hanno pregato con il Presidente degli Stati Uniti invocando la protezione e la forza divina per quest’ultimo e per il successo militare nella guerra contro l’Iran, definita “una favolosa vittoria militare voluta da Dio”. Tale fanatica retorica veterotestamentaria è stata utilizzata anche dal Segretario alla Guerra degli Stati Uniti, il quale ha dichiarato che tale guerra “è parte del piano divino di Dio”, citando il salmo 144: “Benedetto il Signore che addestra le mie mani alla guerra. Possa il Signore dare forza incrollabile e rifugio ai nostri guerrieri”.
Queste affermazioni mostrano la vuota ipocrisia dei fanatici protestanti puritani ultrareazionari americani, i quali dichiarano di voler rovesciare lo spietato e fanatico regime teocratico iraniano per liberare il popolo e le donne iraniane da una oppressiva e oscurantista dittatura teocratica, mentre proprio negli Stati Uniti gli esponenti puritani e ultrareazionari vogliono negare alle minoranze etniche e alle stesse donne i fondamentali diritti civili e sociali, come avviene negli Stati assolutisti islamici (il fanatico estremista ultrareazionario Charlie Kirk sosteneva l’assoluta sottomissione delle donne ai loro mariti). Io spero vivamente che il fanatico regime teocratico iraniano cada definitivamente ma chi ci libererà dai fanatici estremisti e oscurantisti ultrareazionari americani, che inneggiano, in nome di un falso e ipocrita Cristianesimo per soli bianchi ricchi e ariani sostenuto dalla c.d. “teologia calvinista della prosperità”, all’arido profitto economico e materiale da conseguire a qualsiasi costo umano e sociale in evidente spregio agli autentici insegnamenti di Carità cristiana e di Solidarietà umana del Vangelo? “Non accumulate tesori sulla terra; accumulate invece tesori nel cielo” (Matteo VI); “ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. … ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me” (Matteo XXV); “Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio! … E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio” (Marco X); “Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio. … Ma guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione” (Luca VI).
Quanto mi mancano le chiare, sagge e coraggiose parole di Papa Francesco contro tutte le guerre, che nascono sempre dal fanatismo politico e/o religioso o dalla brama degli uomini per il profitto economico: “Rinnovo l’appello a cessare di strumentalizzare le religioni per incitare all’odio, alla violenza, all’estremismo e al fanatismo e di smettere di usare il nome di Dio per giustificare atti di omicidio, di esilio, di terrorismo o di oppressione”; “In nome di nessun Dio si può dichiarare «santa» una guerra”, “Dio è solo Dio della pace, non è Dio della guerra e chi appoggia la violenza ne profana il nome”. “E’ per la brama delle ricchezze che sorgono tutte le guerre” (Platone).
Colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti.
Alberto Morandi
Laveno Mombello (VA)




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