Incidente in Valganna: “Era inevitabile che prima o poi accadesse”
19 Febbraio 2026
Buongiorno,
scrivo alla vostra redazione per condividere alcune considerazioni a margine di quanto accaduto all’alba del 19 febbraio sulla statale della Valganna.
Percorro tutte le mattine quella strada intorno alle 6:30 circa, per recarmi a lavoro a Luino, proveniendo da Varese. Rispetto scrupolosamente i limiti di velocità, diversi a seconda dei tratti, per accorgermi che spesso risulto “di intralcio” a numerosi altri automobilisti. Non solo: non riesco a non notare quanto il concetto di “distanza di sicurezza” sia particolarmente sfumato in svariate occasioni.
Tutto ciò per dire che quanto accaduto stamane non mi sorprende, osservando le abitudini degli automobilisti su quella strada si è trattato semplicemente di una questione di “quando” e non di “se”.
Lungi da me fare paternali, anzi il mio intento è capire come si può sensibilizzare il pubblico più ampio che determinati comportamenti sono pericolosi per se stessi e per gli altri. Forse l’unico modo è andare a toccare il portafoglio e sperare che anche su quella strada sorgano autovelox come funghi?
Grazie per l’attenzione,
Andrea Bai
Incidente sulla Statale della Valganna alle prime ore del mattino: traffico bloccato
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L’unico modo di educare gli utenti della strada italiani è comportarsi come gli altri paesi: educare a suon di autovelox e controlli colpendo nel portafoglio.