L’andazzo delle banche
13 Maggio 2005
Egregio direttore,
indipendentemente dalle dispute politiche, le quali non mi interessano, la questione sollevata dal segretario DS Mirabelli è di indiscutibile importanza.
E’ del tutto casuale il fatto che io stia finendo di leggere giusto l’opuscolo di Lenin sull’Imperialismo, che è degli anni Venti, ma che parla guarda caso proprio di queste questioni. Coniugando al presente l’argomento è mai
possibile che, a fronte di interessi passivi scesi di molto rispetto al recente passato i piccoli imprenditori si ritrovino con un costo del credito che è fuori dall’ordinario ? E’ impressionante notare come i costi si moltiplichino anche a fronte di fidi su scoperti di cassa per importi minimi. Non lo dico per sentito dire, lo provo ogni giorno sulla mia pelle e non credo proprio che la musica cambierebbe se il mio istituto di credito fosse diverso!
Sarebbe in effetti opportuno sentire, sull’argomento, non solo esponenti del mondo politico, ma anche di quello bancario. Se proprio l’andazzo non può essere corretto, almeno che ci spieghino perchè questo salasso è necessario.



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