La legge è uguale per tutti
18 Novembre 2013
"La legge è uguale per tutti" è una bella frase che rincuora il povero, quando la vede scritta sopra le teste dei giudici, sulla parete di fondo delle aule giudiziarie; ma quando si accorge che, per invocar la uguaglianza della legge a sua difesa, è indispensabile l’aiuto di quella ricchezza che egli non ha, allora quella frase gli sembra una beffa alla sua miseria.” Piero Calamandrei
Gentile direttore,
ad Hannover è iniziato il processo all’ex – Presidente della Repubblica tedesca Christian Wulff che si è dimesso perché accusato di aver accettato una serie di favori da un imprenditore a lui vicino quantificabili complessivamente in “753 euro e 90 centesimi”.
Rischia fino a 3 anni di carcere. Poteva patteggiare e ricorrere ad una pena pecuniaria, ma ha voluto dimostrare la propria innocenza ed ottenere la piena assoluzione in tribunale. Questo accade in Germania dove la legge è uguale per tutti e dagli uomini politici i cittadini si aspettano rigore, onestà intellettuale e morale e senso dello Stato. E da noi, signor direttore, cosa succede? Abbiamo un ex- Presidente del Consiglio, condannato con sentenza definitiva per frode fiscale a quattro anni di reclusione e all’interdizione per due anni dai pubblici uffici che, da quando è iniziato il processo anni fa, non fa altro che sparare ad alzo zero contro la “magistratura politicizzata”, e parlare di “persecuzione giudiziaria”. I giudici di primo grado lo avevano definito "dominus indiscusso" di una "notevolissima evasione". E avevano sottolineato la sua "naturale capacità a delinquere.”. Nonostante ciò il Cavaliere ha avuto la faccia tosta di affermare all’indomani del verdetto che la sentenza è: "Una condanna politica, incredibile e intollerabile, da Paese barbaro e incivile". Sono mesi che Berlusconi con la “questione della decadenza” blocca il dibattito politico ed il Parlamento ed anni che il nostro Paese è paralizzato dalle sue vicende giudiziarie. E non solo non si dimetterà da senatore, ma continua a reclamare per sé anche un salvacondotto che lo salvi dai rigori della legge, pena la crisi del governo Letta. Questo stato di cose non indigna più di tanto gli italiani che invece dovrebbero riflettere sui guasti morali e civili introdotti dal berlusconismo e svegliarsi un po’ da un simile ventennale letargo La pratica nefasta di non rispettare le leggi mi fa venire in mente quanto in proposito denunciava il grande poeta e scrittore Vittorio Alfieri che già nel 1790, fatte le dovute distinzioni con l’oggi, definiva come “tiranno” chi infrangeva le leggi; e chi tollerava e sopportava questo stato di cose come “schiavo”, come si può vedere dalla citazione che segue: “Tirannide indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzione delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d’impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.” Montanelli ebbe a dire: “Ci libereremo di Berlusconi come del vaiolo, con il vaccino. E l’unico vaccino è che provi a governare”. In tempi non sospetti dissi che l’antidoto, sarebbe potuto essere peggiore del male, visti la precarietà del tessuto democratico italiano, il grande potere manipolativo mass-mediatico e i grandi mezzi economici a sua disposizione.
Oggi i guasti del berlusconismo sono davanti agli occhi di tutti ! Purtroppo ci vorranno anni e lo sforzo di tutte le forze democratiche e delle persone oneste per disinquinare il nostro Paese dai liquami della corruzione, dell’egoismo, del malgoverno e restituire all’Italia moralità, onestà e senso dello Stato.



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