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La vuota ipocrisia americana sull’aborto

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29 Giugno 2022

Pregiatissimo Direttore,

mi permetto di disturbarLa riguardo i vari commenti a sostegno della recente sentenza emessa dalla Corte Suprema degli Stati Uniti che di fatto legittima pesanti restrizioni all’aborto.

Non volendo esprimere alcun giudizio sull’aborto, lasciando ogni valutazione alla libera coscienza di ciascuno, desidero tuttavia rilevare alcune evidenti contraddizioni che non riguardano i valori umani sostenuti dai cristiani ma la vuota ipocrisia dei “cristiani” ultraconservatori americani, discendenti dai fanatici e integralisti puritani protestanti, i quali ormai non hanno più nulla a che vedere con l’originario pensiero riformatore di Martin Lutero.

Non è coerente né onesto in senso morale e umano condannare l’aborto come omicidio e poi sostenere e difendere la libera vendita delle armi da fuoco, che causano moltissimi morti, nel nome del profitto economico (“pecunia non olet”) e proporre di respingere alle frontiere con le armi i tanti migranti miserabili non solo nel nome della necessaria sicurezza pubblica ma anche nel nome della purezza della razza bianca e ariana (infatti tanti antiabortisti americani sono estremisti razzisti e suprematisti ariani).

Negli Stati Uniti gli ultraconservatori mettono il profitto economico prima di ogni originario valore cristiano richiamandosi ipocritamente alla battaglia contro l’aborto in nome della vita e dei valori cristiani dimenticando i veri principi evangelici enunciati nel Vangelo secondo Marco 10, 25, nel Vangelo secondo Matteo 19,24 e nel Vangelo secondo Luca 18,25.

Certamente oggi molte ragazze affrontano l’aborto con leggerezza senza la necessaria consapevolezza e riflessione sulla drammaticità di un atto che, anche secondo la Legge italiana n. 194/1978, dovrebbe essere l’extrema ratio per una donna, ma è evidente la vuota ipocrisia degli ultraconservatori americani per i quali l’aborto è un crimine ma il profitto economico da raggiungere a qualsiasi costo umano deve comunque essere difeso, sia attraverso la libera vendita delle armi da guerra sia addirittura negando l’assistenza sanitaria pubblica e gratuita ai più poveri poiché ritenuta troppo costosa nonché un principio socialista (mentre rappresenta un principio di alta civiltà umana e cristiana).

Papa Francesco, Pastore umile ma sempre coraggioso, alto esempio di umanità e di vero spirito cristiano per tutto il mondo, condanna l’aborto, ma senza alcun fanatismo, in nome della difesa della vita ma con grande coerenza si esprime sempre per l’aiuto concreto e gratuito, anche sanitario e sociale, per i più poveri, per i più deboli e per i più bisognosi del mondo e in difesa dell’ambiente quale casa comune di tutti gli esseri viventi contro le continue devastazioni perpetrate per l’arido profitto economico.

Ritengo comunque che sia segno di estrema inciviltà nonché di profonda ipocrisia negare, come avviene in alcuni stati ultraconservatori degli Stati Uniti, la possibilità di abortire anche alle donne violentate e stuprate o che per la gravidanza rischiano di subire gravi danni alla salute o addirittura rischiano la stessa vita.

Colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti.

Alberto Morandi – Laveno Mombello

Commenti

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  1. Scritto da mik

    Faccio notare che negli stati uniti sono molti i fautori della pena di morte e che alcuni sono tra coloro che gioiscono per l’abolizione dell’aborto legale.

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