Le amiche di Marianna: “Su di lei solo calunnie”
17 Novembre 2011
L’omicidio di Marianna Ricciardi è una di quelle pagine tristi che costringe tutti, ma soprattutto chi fa il nostro mestiere, a riflettere. VareseNews ha cercato di informare sul tragico delitto senza scendere in particolari scabrosi o pruriginosi, senza titoli urlati, limitandosi a fornire la versione offerta dagli inquirenti e dagli investigatori. In circostanze come questa purtroppo si cammina su un filo di lana sottilissimo e il rischio di scrivere cose che feriscono e fanno molto male a chi ha perso un amico, una moglie, una madre è altissimo. In questi due giorni sono arrivate in redazione numerose lettere: ad alcune abbiamo risposto in privato, oggi abbiamo deciso di pubblicarne due. Sono amiche di Marianna che chiedono innanzitutto rispetto per la sua memoria. Noi facciamo nostre queste lettere e accettiamo le critiche che contengono, ribadendo però che il rispetto per la vita privata delle persone è al centro del nostro operare(tg)Gent. Redazione,
siamo nove donne accumunate dal fatto di aver condiviso per cinque anni la stessa classe di liceo, la decima donna che firmerebbe con noi questa lettera sarebbe Marianna Ricciardi, se fosse in vita.
Lo farebbe per ognuna di noi e per molti altri. Lei non può farlo e noi lo facciamo per lei, per suo marito, per la sua piccola bimba e per i suoi famigliari tutti.
Siamo fortemente rammaricate per le calunnie che leggiamo sulle pagine di qualche giornale, non solo perché dichiarazioni frutto di una mente malata e malvagia, come quella dell’assassino di Marianna, ma anche perché accreditate da una stampa alla ricerca dello scoop e della notizia sensazionale, ma non certo attenta alla verità e al rispetto.
Lo scoop lo avevate in mano, era lì palese avanti a voi: la vita di una donna di 35 anni, moglie e madre, lavoratrice e solidale non solo per lavoro, ma per vera bontà d’animo… la bontà stessa che l’ha portata a non isolare nell’ambiente di lavoro e nella vita quell’”uomo“ che, fraintendendo la sua amicizia, l’ha uccisa.
Avete ragione, molto meglio credere alle calunnie di un assassino, che per difendersi accusa una donna, ormai morta, di adulterio…la solita inaspettata doppia vita…Certo la vera forza di Marianna è quella di una ragazza all’antica con valori e impegnata nel sociale che crede in ciò che fa, una storia vecchia che nell’anno 2011 non fa certo notizia.
Marianna era così e noi che la conosciamo lo gridiamo a gran voce e ci dispiace solo che quando la verità sarà chiara ai magistrati, i giornali non la titoleranno a caratteri cubitali come invece hanno sentenziato di una relazione extraconiugale, relazione impossibile per una donna vera come Marianna.
Ora gradiremmo che, come avete pubblicato la “verità” dell’assassino in prima pagina, anche questa nostra documentata testimonianza sia portata in risalto nelle vostre prime pagine.
Siamo vicine a suo marito, alla sua piccola, ai suoi genitori, alla sorella e a tutti i suoi cari che, come noi, conoscevano Marianna e la sua fedeltà nell’amore e nell’amicizia.
————–
In riferimento agli ultimi fatti di cronaca che hanno coinvolto la quieta Samarate, nella quale sono cresciuta condividendo infanzia e adolescenza con Marianna e il marito Luca, mi sento il dovere di chiedere a tutti di aspettare prima di giudicare, di fare silenzio prima di emettere giudizi.
Marianna ha aperto le porte di casa a qualcuno che sperava di aiutare, ma dal quale è stata uccisa.
Perchè non si riesce a considerare che chi l’ha colpita a morte era solo una persona che si era di lei invaghito e dal quale voleva prendere le distanze con discrezione e probabile ingenuità?
Ingenuità che sarà per sempre la sua unica "colpa".
Mi sento di chiedere il rispetto per una vicenda atroce e tanto crudele, che ha già causato troppo dolore ai famigliari e agli amici più stretti e ha sconvolto l’intera comunità; non si possono a questo dolore aggiungere malignità e maldicenze, che in nessun modo possono essere confermate da chi l’ha conosciuta e stimata.
Di lei ho un ricordo antico perchè da diverso tempo non la vedevo, ma un ricordo vivo, dolce e discreto di una persona umile e sempre sorridente.
Per questo ricordo, per la sua memoria, per Luca e per la piccola figlia, chiedo di fare un passo indietro… e ho la certezza che lo chiedano tutti quelli che l’hanno conosciuta.



Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.