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Le tante domande di un viaggiatore delle Nord

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16 Dicembre 2004

Buongiorno.
D’accordo con la frase “…a causa dei continui disservizi, teniamo a precisare che le risposte date nell’immediato non potevano essere precise erispondenti a tutti i punti esposti, in considerazione dell’elevato numero
di reclami pervenuti.”. Poco, o per nulla d’accordo con le modalità da Voi percorse per aggirare il problema. Se io Vi invio una segnalazione infarcita di interrogativi, mi aspetto (penso a ragione) le seguenti cose:1) La risposta (appunto perché si chiama RISPOSTA) deve rispettare nei contenuti ciò che Vi è stato richiesto. Risposte tipo “mailing” sarebbero semmai da inviare spontaneamente o da affiggere come “mea culpa” nelle
stazioni. A chi Vi pone delle domande precise e circostanziate penso sia corretto fornire delle risposte coerenti e precise. Nessuno Vi obbliga a fornire delle risposte entro 2 ore…se vi serve più tempo, aspettate
qualche ora o mezza giornata in più per rispondere in maniera seria.
2) Non dovrebbe comunque essere mia cura inoltrare nuovamente le stesse richieste già formulateVi.All’eventuale risposta generica dovreste essere
Voi a fare seguito, articolando la risposta secondo le tematiche mosseVi.

Riporto fedelmente quanto riportato sul sito www.Varesenews.it con data 15 dicembre 2004, citando come fonte il Vostro ufficio stampa:
“Ma oggi le cose sono andate meglio. La situazione sta gradualmente tornando alla normalità e così avverrà a breve. Del resto il cambio dell’orario è avvenuto in simultaneamente sia per le Ferrovie dello Stato
che per le Nord e qualcosa può non essere andato per il verso giusto. Per questo ci scusiamo coi viaggiatori per i problemi causati, ma il nostro sforzo è davvero massimo, in questo periodo: offriremo il 10 per cento del servizio in più e la possibilità di intercambio con le Ferrovie dello
Stato”. (Potete verificarne integralmente il contenuto nell’allegato “varesenews.pdf”)
Analizzo il tutto e mi chiedo, anzi Vi chiedo:
3) “…oggi (ndr. 15 dicembre) le cose sono andate meglio.”. In che senso? Personalmente, il viaggio di ieri sul treno 1018 per Milano l’ho fatto in piedi, salendo a Varese alle 6:46. Se vi riferite alla puntualità, le cose
sono sicuramente andate meglio rispetto al 13 e al 14 dicembre, però oggi, 16 dicembre, mi pare che si sia tornati un passo indietro. Ho infatti preso
il treno 1024 delle 7:46 da Varese. Sul tabellone elettronico in banchina, come al solito senza che nessuno motivasse la cosa, il treno era segnalato
con 7 minuti di ritardo. In realtà il treno è partito da Varese alle 7:55, con 9 minuti di ritardo, per arrivare a Milano Cadorna alle 8:51, 6 minuti dopo le 8:45 da orario. Calcolo che 6 minuti rappresentano il 10,17% del tempo teorico di percorrenza (59 minuti) da Varese a Milano Cadorna.
4) “…il cambio dell’orario è avvenuto in simultaneamente sia per le Ferrovie dello Stato che per le Nord e qualcosa può non essere andato per il verso giusto.”. Penso che mi sfugga il senso di questa affermazione: è come dire che io cambio lavoro e mia moglie pure, quindi può essere che
divorzieremo perché non è detto che andremo ancora d’accordo!
5) “…offriremo il 10 per cento del servizio in più…”. A cosa Vi riferite? Ai soliti “650.000 treni km in più all’anno (quasi tutti sulle nuove linee S Suburbane e nel Passante Ferroviario)”? In quest’ultima frase
ho riportato fedelmente una Vostra risposta inviatami qualche giorno fa.
Come Voi stessi ammettete, questo incremento ha avuto impatto quasi esclusivamente sulle nuove linee S (il passante ferroviario, se non ho capito male, ne è una parte integrante), sottraendo semmai materiale rotabile alle direttrici come la Laveno-Milano, cosa che le situazioni di
questi giorni non possono che confermare. Quindi, prima di parlare di un 10 per cento di servizio in più, esaminerei orari e composizioni messe a disposizione dei pendolari di medio-lunga percorrenza, che, detto per inciso sono quelli che Vi pagano di più e “vivono” per più tempo sui Vostri
treni.

In allegato trovate anche quanto diffuso dal Vostro Customer Care in questi giorni (“InfoCare_Cadorna.doc” –> me l’ha inviato per mail un mio amico, sta girando fra i pendolari…).
A me sembra piuttosto impreciso, come vado a evidenziarVi:
6) “Gli standard minimi di puntualità sono stati deliberati dalla Regione Lombardia, dopo aver raggiunto gli accordi con le aziende ferroviarie interessate (FNME e Trenitalia) ed i Comitati dei Pendolari.”. E le
associazioni dei consumatori, degli utenti, dei cittadini e dei pendolari?
Cosa sono e da chi sono costituiti questi “Comitati dei Pendolari”? Io,
sulla Vostra CARTA DELLA MOBILITA’ del 2003 (a proposito, quella del 2004,
dove posso trovarla?), leggo quanto segue:
(Embedded image moved to file: pic26204.jpg)

7) “Il bonus è previsto in caso di superamento del valore dell’indice di
affidabilità, che per FNME è 4,5%, mentre per Trenitalia è 6,25%.”. A me
risulta, come peraltro riporato sotto nello stesso documento, che il valore limite per le FNME sia 4,40%.
8) “(totale minuti di ritardo superiori a 5′ + totale minuti treno soppressi per cause diverse dalla Forza Maggiore) / (totale minuti treno programmati – totale minuti treno soppressi per cause di Forza Maggiore)”.
Questa è una delle versioni della complessa (in senso ironico…) formula per la determinazione dell’indice di affidabilità. Per farVi una più completa ed illuminante cultura in proposito allego (file
“INDICE_AFFIDABILITA.pdf”, da leggere partendo dalla fine, dove si trova la mia prima mail) uno scambio di mail tra me, Voi e la Direzione Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia. Con l’occasione desidero ringraziare il Presidente della Regione Lombardia (Roberto Formigoni), che, messo in copia conoscenza nell’ultima mail che ho inviato sull’argomento, ha sbloccato la situazione in un tempo record (meno di 2
ore!)…probabilmente bastava inserirlo come destinatario dall’inizio!
9) “II controllo sui calcoli mensili viene effettuato da una struttura aziendale e poiché deve essere sottoposto alla supervisione dei tecnici incaricati dalla Regione Lombardia, non è disponibile il mese successivo, ma può essere reso pubblico dopo i previsti controlli. Il tutto è però disponibile presso la Regione ai rappresentanti dei Pendolari.”. Vorrei sapere CHI sono i RAPPRESENTANTI DEI PENDOLARI, CHI li nomina, come è possibile contattarli, SE hanno mai preso visione dei calcoli da Voi effettuati. Io questi calcoli, alla luce di quanto si può leggere nell’allegato di cui al punto 8), vorrei tanto poterli vedere, sia quelli più recenti che quelli meno, in quanto solo così mi togliereste il dubbio su quale formula utilizzate e/o avete finora utilizzato.
10) “Qualora fosse stato superato l’indice di affidabilità su una direttrice, gli abbonamenti mensili, da e per qualsiasi località compresa nella direttrice in questione, sarebbero stati venduti automaticamente scontati del 10%).”. Mi sembra, come è stato correttamente riportato più in alto nello stesso documento, che il rimborso è del 20%.

Metto in copia conoscenza della presente mail tutti colori i quali sono stati chiamati in causa, augurandomi di non dimenticare nessuno.

Ringraziando anticipatamente per l’attenzione che vorrete prestare alla presente, Vi porgo i miei più cordiali saluti.

Gianluca Contino

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