Libera circolazione in Svizzera, la Cgil esulta
27 Settembre 2005
L’approvazione, nel referendum svoltosi domenica 25 settembre, con quasi il 56% dei voti da parte del popolo svizzero, dell’estensione degli accordi bilaterali sulla libera circolazione delle persone tra UE e CH ai dieci Paesi membri dell’Unione dal 1° maggio 2004, va nella direzione da noi auspicata ed esprime positivamente un chiaro segnale politico di maggiore apertura al dialogo e alla collaborazione transfrontaliera.
La vittoria del SI premia anche il nostro impegno nelle settimane e nei giorni scorsi: se infatti, al contrario, avessero prevalso i voti negativi, l’Unione Europea avrebbe potuto attuare una rivalsa nei confronti di una discriminazione tra nuovi e vecchi Paesi membri e arrivare alla sospensione degli accordi bilaterali anche per questi ultimi, con la conseguente perdita dei diritti acquisiti dalle lavoratrici e dai lavoratori frontalieri italiani in Svizzera.
Si tratta ora, di fronte ai possibili rischi di dumping salariale e sociale indotti dall’allargamento, di continuare ed intensificare la battaglia per la piena applicazione delle misure di accompagnamento già previste per controllare la regolarità dei rapporti di lavoro e di impegnarsi per un loro ulteriore rafforzamento.



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