Oh, Gerusalemme, Gerusalemme!
7 Gennaio 2016
La lettera del signor Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia, intitolata “L’anno prossimo a Gerusalemme”, è uno specchio deformante della realtà, ma uno specchio fedele dell’ideologia sionista. Essa si squalifica da sola e non merita perciò alcuna risposta. Non si tratta soltanto del linguaggio e del tono, che qualsiasi lettore di questo quotidiano può facilmente valutare e classificare dopo averla letta, ma soprattutto della mancanza di solide argomentazioni e della sistematica elusione dei veri nodi della questione palestinese.
Avendo già avuto l’occasione di confrontarmi con questo signore nello spazio riservato da “VareseNews” alle lettere indirizzate al direttore, mi permetto dunque di riproporre (non tanto a lui quanto) ai frequentatori di tale rubrica un mio intervento, che mi pare conservi un certo valore, sulla politica dello Stato israeliano e sulla falsa equiparazione tra antisemitismo ed antisionismo avanzata dai suoi sostenitori: “Quello che non potrò mai perdonare ai nazisti è di averci fatto diventare come loro”
Eros Barone
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Questo scambio di lettere spiega benissimo perché palestinesi ed israeliani sono in guerra da decenni.
vedo torto e ragione in entrambi i fronti di pensiero.