Ore di attesa e disservizi al pronto soccorso dell’ospedale di Luino
5 Ottobre 2026
Buongiorno,
vorrei avere la possibilità di segnalare una brutta esperienza vissuta ieri mattina al Pronto Soccorso di Luino. In un’epoca in cui si parla spesso di aggressioni al personale medico ed infermieristico da parte dell’utenza, spesso ci si dimentica, o non si fa caso alle gravi mancanze e talvolta a situazioni in cui il personale curante opera abuso di potere. A tal proposito vorrei raccontare la mia esperienza avvenuta ieri,3 ottobre.
Mi presento in Pronto Soccorso alle ore 8 del mattino con problematiche respiratorie, sala d’attesa assolutamente vuota, dopo un rapido triage che faceva ben sperare ( mi viene assegnato codice verde),vengo invitata a tornare in sala d’attesa dicendomi che la Dottoressa mi avrebbe visitata quanto prima. Invece, dopo ore di attesa e con la sala che iniziava a ricevere altre utenze, soltanto intorno alle ore 12 vengo chiamata per eseguire lastra al torace.Le ore passano, della Dottoressa in turno (pneumologa) non vedo traccia. In compenso vedo passare davanti a me casi visibilmente non urgenti come il ragazzino con algia alla caviglia per una caduta che tranquillamente giocava col suo telefono o una signora con un minuscolo morso di pesciolino avvenuto tre settimane prima in Sardegna.
Dopo il cambio turno alle ore 14, non avendo ancora nessun tipo di assistenza né informazione sul ritardo, attendo pazientemente fino alle 14.30, orario in cui io e mio marito spazientiti chiediamo spiegazioni.Per tutta risposta l’infermiera del triage, mi dice di entrare per rivalutare il mio caso e in tale occasione mi viene effettuato un prelievo ematico, a quel punto interviene mio marito (infermiere) e chiede spiegazioni del perché questo prelievo non fosse stato effettuato già ore prima e quanto avremmo ancora dovuto aspettare. Il Personale a questo punto inizia a trovare giustificazioni palesemente costruite come ad esempio la mancanza di tempo delle colleghe del mattino (ricordo che la sala d’attesa era vuota e le infermiere chiacchieravano dei fatti loro nella saletta del triage), o della priorità dei codici (casi già descritti prima). Si fanno presente queste incongruenze al personale e al minimo rialzo dei toni anche da parte loro, veniamo minacciati che avrebbero chiamato i carabinieri senza una logica in quanto da parte nostra non c’è stato nessun atto aggressivo né verbale né tantomeno fisico ma solo per aver reclamato un mio diritto all’assistenza dopo ore di attesa senza minimamente essere considerata.
Spesso leggo sulla vostra testata giornalistica di casi di violenza nei confronti del personale medico e paramedico ovviamente non giustificati e assolutamente condannabili, ma, essendo noi stessi sia io che mio marito operatori sanitari, possiamo dire con certezza che purtroppo avviene anche il contrario: mancanza di rispetto, della privacy, di empatia, a volte al limite dell’abuso di potere, mancanza di professionalità e di educazione.
Mi piacerebbe che per una volta, si potesse anche raccontare l’altra faccia della medaglia, ovvero dell’incredibile pazienza che un malato deve portare anche di fronte alle tante ore di attesa e ai disservizi creati dal Personale.
Spero vivamente che possiate accogliere in modo costruttivo questa mia denuncia così come già accogliete molte altre voci dei cittadini di Varese.
Distinti saluti
Vanessa



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