Povera Varese irrimediabilmente provinciale
26 Settembre 2005
Mi pare che la decisione di non ospitare a Varese il mercato di Forte dei marmi, sia stata presa su pressioni della solita ASCOM, che continua a fare battaglie di retroguardia per difendere privilegi e rendite di posizione, contro i desideri e i bisogni della gente (come per le aperture domenicali dei negozi o l’orario più ampio dei supermarket).
Mi sembra che sia l’ennesimo esempio di miopia, chi porta avnti queste posizioni trascura il fatto che se si allarga l’offerta si allarga anche il mercato, per tutti.
Nello specifico, l’anno scorso quando c’è stato il mercato del Forte a Varese, la mia famiglia (5 persone), sono venuti apposta da Milano a trovarmi e hanno fatto acquisti sulle bancarelle arricchendo i “forestieri” (ma magari ne avrebbero fatti anche nei negozi, se fossero stati aperti!, e comunque altrimenti non sarebbero certo venuti a fare shopping a Varese, vista la disponibilità di negozi a Milano).
Però oltre a questo abbiamo preso l’aperitivo da Zamberletti, e poi pranzato a un ristorante nei dintorni, anche noi residenti (in3, altrimenti saremmo restati a casa nostra), arricchendo quindi anche i “locali”: credo che anche bar e ristoranti siano associati ASCOM, e comunque contribuiscono all’economia varesina
E in sede politica questi signori hanno però sempre ascolto… povera Varese irrimediabilmente provinciale!



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