In PS per un dito lussato, uscita senza cura
27 Febbraio 2018
Buongiorno , sono una cittadina gallaratese vorrei segnalarvi quello che considero un disservizio.
Martedi sera, a casa, sono purtroppo scivolata e appoggiando malamente la mano sinistra ho lussato il dito medio, senza rendermene conto l’ho anche rimesso in sede…. Al mattino, dopo una notte di dolore, mi sono recata al pronto soccorso del mio ospedale… Sono stata fortunata, pochissima attesa ma dopo avermi fatto fare un rx dove risultava che il dito non era rotto , sono stata dimessa da un infermiere che mi ha detto che potevo andare… la dottoressa di turno, non mi ha neanche guardata!!! Io ho chiesto se dovevo bloccare il dito, ma mi è stato detto che dovevo stare a riposo x 7 gg… di fronte al mio sbigottimento ho fatto notare che se avessi per caso mosso malamente la mano o inavvertitamente colpito qualche oggetto mi sarei fatta male…. e poi io non potevo fermarmi per sette gg senza procurare disagi allo studio per il quale lavoro … ma lui ha ribadito che avrei dovuto attenermi a quanto detto.
Capito l’antifona , mi sono recata in studio dove il mio titolare ha provveduto a steccare il dito con due pezzi di cartone e del cerotto adesivo provvisoriamente, mentre mio marito si è recato in farmacia a comprare il necessario per la ” medicazione” , stecca e cerotto adesivo … Ora io capisco benissimo la pressione costante degli operatori sanitari … ma allora perché devo pagare un servizio sanitario che non mi assiste? Oltretutto, mi sono recata li per un problema obbiettivo e oggettivo.Stessa cosa succede a mio figlio che giocando a calcio si procura una distorsione alla caviglia e quando lui ha chiesto se fosse stato meglio fasciare l’arto gli è stato risposto di si e che poteva farlo lui …Se mi lasciassero i soldi che pago x un servizio che non ho, mi arrangerei meglio io … e ripeto mi rendo conto che gli operatori sanitari sono gravati da un carico di lavoro veramente pesante , ma d’altra parte purtroppo per loro lavorano con delle persone e hanno studiato e si sono impegnati per svolgere quel l’attività che è di passione ,pazienza, insomma per certi versi una missione. Non va meglio con i medici di base che hanno orari ambulatoriali assurdi e ridotti , così il cittadino si deve rivolgere al pronto soccorso (spesso davvero inutilmente), sovraccaricando si il sistema e a volte senza ottenere soddisfazione come nel mio caso!!!!
Cordiali saluti . Galasso Ornella
Sul caso abbiamo chiesto spiegazioni all’Asst Valle Olona ma non ha dato risposta
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Se non hanno dato risposta sarà perché si sentono in colpa…