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Quale rapporto dovrebbe intercorrere tra paziente e dottore

medico
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26 Novembre 2023

Avendo vissuto questo travaglio della malattia in prima persona, ho fatto delle considerazioni personali su quale rapporto dovrebbe esserci tra il malato e il dottore. Che il malato debba conoscere lo stato della sua malattia è fuori discussone, ma personalmente eviterei statistiche di morte che possono solo spaventare il malato. Compito dei Dottori è non far perdere mai al malato la speranza della guarigione: la malattia c’è ma si può sempre guarire. E per guarire ci sono due condizioni: Che la terapia elaborato dai medici sia quella giusta e che il paziente reagisca positivamente con la sua personale forza di volontà al male. Se al contrario si lascia andare e non reagisce, allora il male rischia di prevalere sul bene e quindi sulla sua salute. Per guarire ci vuole una grande forza di volontà del malato.
E’ vero che certe malattie diagnosticate in ritardo, le speranze sono limitate allora le cose sono poi difficili da sistemare e vale per tutti, compreso per chi scrive “Sia fatta la Sua volontà”. Ma la cosa importante è la reazione personale del malato che deve dire dentro di se Voglio Guarire.
Poi l’altra cosa importate è quella di avere se possibile, una attività giornaliera fissa, sentirsi utile, per esempio quello di preparare da mangiare, che tenga impegnato il malato e che non si abbandoni tutto il giorno in poltrona, ma conduca il più possibile una vita normale, per esempio andando a fare la spesa, andando alla Messa e perchè no, andando spesso e volentieri al ristorante, stando in mezzo alla gente, non avere paura di mostrare a tutti la malattia. Vedere la gente fa bene.
L’altra cosa importate sono gli amici, che andandolo a trovare spesso e volentieri, lo possono confortare in questo periodo travagliato. Il periodo più difficile della giornata è la sera. L’attività accumulata durante il giorno mette un po’ in crisi, ma poi per fortuna poi si va a riposare e la notte fa riprendere le forze. Ma al mattino, si torna alla vita e voi non sapete che gioia che provo ogni mattina alzandomi dal letto per fare colazione e ringraziare il Buon Dio per i giorni che ci dona di vivere. Chi ha la salute non sa in quale situazione di privilegio vive, perchè la vita è bella, ed è un dono di Dio e va vissuta con grande gioia. Un consiglio per tutti: non correte sempre, ogni tanto fermatevi e godete in pace la gioia del tempo. E ai dottori un consiglio: che siano bravi professionalmente e che siano dispensatori di umanità e di speranza, senza creare ovviamente inutili illusioni. Ma le loro parole sono importanti e sbagliare la comunicazione rischia di compromettere la salute del loro paziente. Anche i dottori dovrebbero saper che certe volte UNA PAROLA vale di più di mille pastiglie. Poi per un credente è importante la preghiera e aver tante fede, anche nell’impossibile, come quella donna che è guarita toccando il lembo del mantello di Gesù.

Emilio Vanoni

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