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Siamo (quasi) tutti Italiani

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Siamo (quasi) tutti Italiani
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13 Luglio 2021

Wembley sarebbe dovuto essere pieno per 2/3 e ieri l’abbiamo visto stracolmo. I tifosi inglesi hanno divelto i checkpoint e sono entrati in massa senza alcun biglietto. E la polizia? Non si è quasi vista. Pochissimi agenti, e quelli che c’erano non hanno fatto nulla. Un’organizzazione disastrosa e meno male che gli inglesi sono “precisini”. Chissà che soddisfazione per tutti gli spettatori che hanno sborsato centinaia di sterline, soprattutto quando si sono visti nel posto a fianco al loro, che sarebbe dovuto restare vuoto, un inglese imbucato con 3/4 pinte al seguito.
Quindi non mi stupisco che in Italia si siano replicate scene di festeggiamenti di massa…se si dovesse sondare la massa urlante alla fine molti direbbero che il Covid è un complotto organizzato da non si sa bene chi o dai fantomatici “poteri forti”, che ti iniettano un microchip e chissà quali altre amenità. Sarà ma io alla seconda dose del vaccino non prendo ancora il 5G.
Molti vorrebbero avere al governo una sorta di remake ripulito del ventennio, a loro volta sputano sull’Europa per poi accogliere a braccia aperte i soldi del Recovery. Ovviamente nessuno si domanda che se Draghi è alla guida del paese è solo grazie alla classe di politici che ci ritroviamo, culturalmente sciatti, inadeguati e fallimentari. Decenni che parlano e decenni che in questo Paese non si fa un serio percorso di riforme. Sembrano oramai le macchiette di loro stessi ed il popolino si adegua alla cloaca dominante votandoli.
Questo è il prodotto culturale degli ultimi 20 anni dove si è preferito chiudere i libri ed aprire i social, preferire una politica non basata sui risultati ma su premi e regali come se fosse un telequiz spargi-ricchezza.
Del resto quando arrivi a minacciare sui social un infermiere che fa 12 ore di lavoro filate o un medico che vaccina vuol dire che il corto-circuito mentale è completato. Il calcio è stato una bella “arma di distrazione di massa” e prepariamoci, oggi i tiratori di palla verranno ricevuti da Mattarella con tanto di onorificenza pubblica, chissà poi cosa abbiano fatto se non il loro lavoro con cui sono pagati fior di milioni. I medici morti, i Bergamaschi martoriati ed il Covid ce li siamo dimenticati molto in fretta e gli stessi che cantavano dal balcone ieri si sputazzavano in faccia uno con l’altro nelle pubbliche piazze.
Chissà che direbbe la signora siciliana che coniò il motto “non c’è ne Covvidì”….probabilmente nulla visto che il padre fa parte di quella manica di assenteisti nel comune di Palermo, forse per ora le converrà mantenere un basso profilo. Eh sì siamo tutti italiani quando le tasse, le leggi ed i doveri li devono rispettare gli altri. Forse preferisco non essere così Italiano soprattutto se si diventa patrioti a comando e alla mattina seguente ci si ritrova a perseguire lo stesso andazzo di sempre: ovverosia sputare in faccia a questo paese e alle sue istituzioni.
Nel frattempo le aziende chiudono dove aver ricevuto le sovvenzioni governative. La vera rivoluzione digitale c’è stata eccome in questo paese….ora ti licenziano con un whatsapp o una email…più digitale di così.
Il mondo intero organizza ancora conferenze per delineare meglio quali potrebbero essere gli scenari futuri per contrastare il surriscaldamento climatico. Alle azioni anche se impopolari si preferiscono i fiumi di parole.. preferiamo anteporre il profitto e la non-azione per non turbare troppo le economie e per sottostare a quei giochi commerciali malsani che ci hanno fatto arrivare fino a questa situazione.
E’ lo specchio della società contemporanea….la spettacolarizzazione domina su tutto, dove anche un infermiere diventa eroe ma basta poco per farlo ridimensionare a “complice” e “succube” del sistema quando ti inietta il vaccino. Ho sentito troppe volte abusare della parola “eroi” soprattutto se associata ai calciatori…ora ne ho il rifiuto ….ci sono molti eroi in questa società ma non hanno calpestato nessun prato di un campo da calcio…..forse potrebbero essere i medici morti, chi ha perso il posto di lavoro, chi è rimasto senza tutele e diritti, chi è morto e chi invece ha rischiato di morire….eccoli gli “eroi” ….gli altri sono stati semplicemente molto bravi nel compito a loro assegnato.
W l’Italia TUTTA (non solo quella del calcio).

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