Ronchi, perché non sono tutelati?
27 Settembre 2005
Non bene ma benissimo sta facendo il consigliere comunale della Margherita Carlo Nicora a fare le pulci alla documentazione relativa all’intervento in corso nell’area verde con vista lago sotto via Corridoni e a porre direttamente al sindaco Fumagalli gli interrogativi del caso. Si perchè questa dei Ronchi è davvero una vicenda che celebra il trionfo dell’ ottusità e della cecità burocratica. Perchè se è vero come vero che i terreni messi ora sottosopra sono terreni classificati come agricoli e non gravati da particolari vincoli è altrettanto vero che quando agli sportelli del Comune è arrivata la pratica qualcuno, in base al semplice indirizzo, avrebbe potuto almeno verificarne l’effettiva ubicazione e chiedersi se non fosse il caso di consultarsi cautelativamente, magari con lo stesso assessore, prima di dispensare supinamente la licenza richiesta. Forse si sarebbe potuto sospendere lo scempio, fare gli accertamenti del caso e magari vincolare, esaurite le opportune procedure, un’area straordinaria con vista sul lago e la catena del Rosa che tutti i varesini di buon senso ritenevano intoccabile. E qui sta il punto, perchè i Ronchi non erano e non sono tutelati? Forse si ritiene che gli scempi siano esclusivo appannaggio dell’edilizia residenziale, turistica e industriale quando non correttamente indirizzata. Oppure c’è dell’altro che ancora non sappiamo? Del resto, non dimentichiamolo le campagne italiane sono piene di moderna edilizia agricola sconciante, edificata in spregio allo stesso territorio che si voleva valorizzare. Ora la frittata è fatta. Si parla di bloccare i lavori, ma proviamo a metterci anche dalla parte di chi sta investendo risorse e denari in un progetto che ha avuto, almeno così sembra, il placet regolare dagli uffici. Un bel pasticcio. Si attendono dal sindaco e dalla giunta proposte concrete di soluzione.



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