Sassi colorati nel Tinella. Colpa dell’alga rossa?
2 Marzo 2013
Da un paio di anni nel torrente Tinella si sta sviluppando un fenomeno a prima vista impressionante e cioè sono presenti nell’alveo, e sotto il livello delle acque, dei sassi colorati di un rosso intenso rivestiti di uno strato di resistentissimo che si stacca solamente se esposto al sole.
Il Torrente Tinella raccoglie le acque di diverse sorgenti presenti sul massiccio del Campo dei Fiori, il ramo piu’ importante attraversa il paese di Luvinate, segna il confine con Casciago, in basso raccoglie un ramo che proviene dall’abitato di Barasso, attraversa Groppello e quindi sfocia nel lago di Varese.
Recentemente una rivista del settore pesca ha segnalato un fenomeno simile in alcuni torrenti della Calabria, ed ha classificato il fenomeno come sviluppo di alghe microscopiche dal nome di "Cianobatterie rosse" scrivendo che queste sono forme di vita molto antiche causate dalla presenza nell’acqua di fosforo, zolfo e azoto, il cui accumulo, in caso di supero di certi livelli è la causa del fenomeno noto come eutrofizzazione ovvero ricchezza di fosfati e nitrati di cui si alimentano questi organismi e che possono proliferare causando una crescita della consistenza batterica, una progressiva riduziuone dell’ossigeno e che a lungo andare puo’ causare anche la morte della fauna presente nell’acqua come i pesci che devono la loro vita proprio alla presenza dell’assigeno.
Due anni fa’ il lago di Varese e’ stato invaso da un’alga rossa, non sara’ stato per caso proveniente proprio da questo torrente?.
La rivista pero’ indica quale fattore possibile per lo sviluppo delle alghe, oltre all’inquinamento da scarichi di acque sporche, anche cause naturali quali la decomposizione di foglie e altro che si trovano lungo il torrente.
Lo stesso fenomeno di sviluppo di alghe rosse e’ presente anche nel torrente Boesio in territorio di Brenta e Cittiglio (questo fa preoccupare ancora di piu’ perche’il Boesio e’ notoriamente molto inquinato).
Nel torrente Tinella la presenza e’ notevole nella parte a valle del "Ponte del Diavolo" nel territorio del comune di Gavirate.
La parte alta del torrente e’ ora compresa nel territorio del Parco del Campo dei Fiori, colgo l’occasione per suggerire alla direzione che siano inviate le GEV a fare un accurato sopraluogo lungo tutto il percorso del torrente e dei suoi affluenti allo scopo di prendere visione se sono presenti scarichi di acque sporche e di prendere dei provvedimenti per la salvaguardia di questo bellissimo torrente.



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