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Il sogno dell’intera umanità è un mondo senza confini 

Avarie
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29 Ottobre 2018

Egr. Direttore,

ho partecipato venerdì sera all’incontro a Varese promosso da Alessandro Alfieri con Marco Minniti, ex ministro dell’interno del precedente governo di centro-sinistra. Non ho compreso se era una riunione del Partito democratico o di una parte di esso, visto che lo stesso segretario provinciale è stato invitato a portare il suo saluto personale. La partecipazione è stata molto ampia, oltre 200 persone.

Minniti ha ammesso che la sconfitta subita dal Pd è stata durissima, fatta da diverse ragioni, ma non è stato chiaro sulle sue cause. L’ex sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, in una delle sue ultime interviste, ha dichiarato per esempio che anche lo stesso Pd di fronte alla questione delle immigrazione, si è fatto prendere dalla  paura nei confronti di tutti coloro che per motivi elettorali hanno seminato paura, odio e falsificazioni.

Se Minniti presenta il suo operato come quello che ha fatto diminuire gli sbarchi, sposa le tesi dell’attuale sciagurato ministro Salvini e la sua campagna denigratorio di odio contro gli immigrati per respingere i migranti, contraddicendo tutta l’azione umanitaria fatta precedentemente dal suo stesso governo che, con l’intervento attivo della Marina militare nella campagna “Mare nostrum”, ha salvato decine, centinaia e migliaia di vite umane, che ora invece muoiono prima di sbarcare sulle coste della Sicilia.

Non si può confondere la lotta durissima contro i trafficanti di esseri umani, con l’azione di accoglienza con questi disperati che scappano da guerre, fame e disperazione e che la nostra Costituzione garantisce il diritto d’asilo. Non basta dire che servono progetti di riqualificazione delle periferie per fermare il degrado sociale. Sull’immigrazione servono politiche di accoglienza e integrazione, sia per proteggere gli immigrati dalla criminalità organizzata e sia per evitare che, lasciati allo sbando, si mettano loro stessi al servizio della malavita.  A tutti gli immigrati serve una politica attiva organizzata di integrazione in lavori socialmente utili se vogliono stare nel nostro paese, conoscerne la storia e le sue regole.

Io credo che in questo secolo ci sia una parte consistente della popolazione mondiale, credo la stragrande maggioranza, che sogna un mondo senza confini. E’ questo il messaggio che mi sembra cogliere dalla fiumana di poveri diseredati che in centro America è in cammino verso gli Usa. Una marcia che per certi versi assomiglia molto alla marcia per la libertà e contro la segregazione razziale promossa da Martin Luter King 50 anni or sono.

La domanda è semplice: è legittimo il sogno di tutte queste persone che scappano da guerre e povertà? Se la risposta è sì è evidente che il programma di tutte le forze progressiste è quello di avere il coraggio di prospettare entro la fine di questo secolo, un mondo senza più confini. Così come oggi noi sogniamo, da Giuseppe Mazzini e da Carlo Cattaneo, gli Stati uniti d’Europa, domani si dovrà sognare gli Stati Uniti del mondo intero, abolendo tutti quei confini che in questi secoli sono stati motivi di guerre e massacri che hanno provocato “inutili stragi” come le definì il Papa di quella guerra di cui oggi ricordiamo il centenario della fine.

Bene ha poi detto Minniti che i sindaci non debbano essere lasciati soli in questi progetti di accoglienza. Peccato che non abbia citato Mimmo Lucano, sindaco di Riace, piccolo comune della Calabria che da 20 anni si batte per trasformare gli immigrati in una risorsa positiva per la sua comunità e per l’intero Paese.

Giustamente è stato poi affermato che le prossime elezioni europee sono le più importanti della storia del nostro Paese e della intera Europa. E il Pd ha certamente un compito primario, sia quello di ritrovare al più presto una sua unità al proprio interno e sia una unità tra tutte quelle forze di sinistra che si battono oggi contri i pericoli che razzismo e xenofobia prendano il soppravvento all’interno della popolazione. Presentarsi divisi al prossimo appuntamento elettorale delle Europee sarebbe una errore catastrofico per il futuro della stessa Unione Europea, che va riformata ma non demolita.

Questo è il compito che hanno oggi il Pd e tutti i parti della sinistra, quasi una missione, spero non impossibile: riunire tutte le forze progressiste sui valori della  Costituzione e sul rilancio della Unione europea. Perché io credo che il sogno della intera umanità è quello di vivere in pace con tutti i popoli della Terra. Non essendo iscritto al Pd, non è mio compito dare un giudizio sulla sua prossima candidatura per le primarie. Ho colto nelle sue parole molta umiltà e saggezza in un contesto in cui purtroppo ai militanti è dato solo il compito di scegliere chi votare e non renderli protagonisti per una presenza attiva nel proprio territorio.

Emilio Vanoni – Induno Olona

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