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Tagli ai treni sulla linea Milano-Laveno, quale futuro?

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20 Gennaio 2021

Caro direttore,
sono tornata da poco a viaggiare e ho scoperto, con grande rammarico, che le linee per Laveno hanno subito dei tagli.  Scorrendo gli orari ho notato che gran parte dei treni diretti sono stati cancellati, come il 20.22, che tanto ho utilizzato in questi anni e che contavo di tornare ad utilizzare. In sintesi, i treni diretti sono stati cancellati e sostituiti da locali che, da Milano, si fermano in tutte le stazioni, ritardando ulteriormente il mio orario di rientro a casa, già di per sé tardo.

Ho chiesto come mai e l’unica risposta che mi è stata data è che una serie di corse sono state cancellate per via del covid e della poca gente che usufruisce dei treni. Per quanto capisca la situazione mi chiedo però se chi non può fare smartworking ed è costretto ad andare in ufficio sia un pendolare di serie b. E non va meglio sulla Luino- Gallarate- Milano, dove il 21.19 è stato cancellato. Chi utilizza questa linea è già soggetto ai ritardi dei treni, dove un minuto di ritardo in più può costarti la coincidenza.

Esse vengono definite linee periferiche dal vettore, ma sono linee che portavano e portano tuttora, ogni giorno, lavoratori a Milano sui pochi treni in circolazione.

La cancellazione è stata fatta per il periodo emergenziale che si sta protraendo. Per quanto una decisione del genere sia comprensibile, è sicuramente poco condivisibile in una prospettiva di rilancio e ripartenza della nostra amata regione, che già tanto ha sofferto per via delle continue restrizioni che rendono la vita ed il lavoro molto complicati e stressanti.

In questo momento di pianificazione di nuova vitalità che si vorrebbe infondere alla Lombardia bisognerebbe passare anche dalle sue infrastrutture, dalle sue vene che portano la linfa, cioè noi pendolari lavoratori, in giro per il suo territorio per ricominciare a ricostruire, ad essere nuovamente e semplicemente noi. Mi auguro quindi che le amministrazioni dei comuni che sono stati maggiormente colpiti da questa decisione si facciano portavoci di questo disagio continuo che rappresenta Trenord, e che quest’ultima ripristini l’offerta commerciale precovid, per non penalizzare ulteriormente i nostri magnifici territori, che sono anche meta turistica molto apprezzata.

Cordiali saluti,
Una pendolare stanca

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